I milanisti San Siro, lo stadio costruito dai milanisti per i milanisti, Meazza non lo hanno chiamato mai. Rispetto ma non il simbolo di tutti
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Sul Corriere della Sera, Massimo M.Veronese lo scrive chiaro: Meazza no, basta. I milanisti San Siro, lo stadio costruito dai milanisti per i milanisti, Meazza non lo hanno chiamato mai. Rispetto per il campione dei due Mondiali vinti dall'Italia ma due stagioni nel Milan e 9 gol segnati, in mezzo a una vita in nerazzurro, non sono mai bastati per trasformarlo in simbolo di tutti. Un giocatore poi che rappresenti entrambi allo stesso modo non c'è. Ronaldo è più Inter che Milan, Pirlo più Milan che Inter, Baggio né l'uno, né l'altro. Zlatan Ibrahimovic? Tre scudetti con l'Inter e due con il Milan. Ma al momento non unisce due tifoserie.
Come chiamare il nuovo stadio che sorgerà dalle ceneri di San Siro?
Un nome sarebbe capace di tenere in piedi identità, rappresentanza, valore. Un nome, anzi due, che sono eccellenza e bandiera per entrambi, ma anche due cose in una, rivalità e alleanza, gemelli diversi. Cioè Mazzola e Rivera, o Rivera e Mazzola. Sandro e Gianni si erano sentiti e l'idea piaceva a entrambi, una staffetta eterna. Uno stadio double face e part time, metà Inter e metà Milan, che può chiamarsi Mazzola quando gioca l'Inter e Rivera quando gioca il Milan. Chi meglio di loro? Negli anni 60, gli anni di Rivera e Mazzola, il Milan e l'Inter, e quindi Milano, dominavano, grazie a loro, in Italia, in Europa e nel mondo. Rivera è ancora il Milan, Mazzola sarà Inter per sempre. Ora che Sandrino non c'è più sarebbe bellissimo realizzare il sogno del figlio di Valentino e del Golden Boy di Alessandria. C'è forse per la nuova Scala del calcio un nome migliore del loro?© RIPRODUZIONE RISERVATA