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Sarà depositato nelle prossime ore il ricorso al Tribunale del Riesame di Milano per chiedere la revoca del provvedimento di perquisizione e sequestro firmato dai pm Paolo Filippini, Giovanna Cavalieri e Giovanni Polizzi che indagano per turbativa d'asta e rivelazione del segreto d'ufficio sulla vendita a Milan e Inter dello stadio di San Siro e delle aree circostanti.
Il decreto, che ha avuto l'autorizzazione anche del gip Roberto Crepaldi ed è stato eseguito mercoledì scorso dalla Guardia di Finanza, verrà impugnato, tramite i suoi legali, da Fabrizio Grena, consulente per il club nerazzurro e tra i nove indagati. Il nome di Grena appare accanto a quelli degli ex assessori del Comune di Milano Giancarlo Tancredi e Ada Lucia De Cesaris, del dg di Palazzo Marino.
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Il direttore generale del Comune, Christian Malangone, assistito dall'avvocato Domenico Aiello, ricorre contro il sequestro di pc e smartphone, dopo essersi rifiutato di fornire le password alla Gdf durante la perquisizione. Una scelta motivata dal legale con l'opposizione a uno "strumento di ricerca onnivoro e senza argini" che consentirebbe agli investigatori di scandagliare con una serie di parole chiave i dispositivi del city manager, ispezionando "l'intera vita privata e carriera lavorativa di un cittadino".
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