Trapela fastidio. La scelta di Bianchedi, come quella di Mancini, non ha convinto. E non ha convinto neppure Malagò, che ha parla di "rivoluzione culturale"
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Diana Bianchedi è una nota e appassionata tifosa del Milan, una fede calcistica nata fin da piccola grazie al nonno. Nonostante il padre fosse un acceso sostenitore dell'Inter, la pluricampionessa di scherma ha sempre mantenuto il cuore legato ai colori rossoneri.
Diana Bianchedi, una Milanista nata il 4 novembre 1969
La passione rossonera di Diana Bianchedi è costellata di ricordi significativi e curiosità che uniscono la sua vita privata a quella sportiva. All'esame di terza media ha deciso di parlare in inglese proprio di Franco Baresi, storico capitano del Milan.L’ex schermitrice è la prima donna ad assumere il ruolo nella Nazionale italiana. Malagò: «La sua nomina fa parte di una rivoluzione culturale» https://t.co/2vJBWVqGb1
— Vanity Fair Italia (@VanityFairIt) August 9, 2026
Uno dei suoi ricordi più belli è legato a un viaggio a Vienna insieme alla madre per seguire la squadra in una finale di Champions League. Ha raccontato di aver rischiato di partorire durante una partita del Milan, complice la forte emozione per i gol di Andriy Shevchenko. Come atleta, ha più volte accostato lo spirito del "Dream Team" della scherma azzurra al Milan guidato da Arrigo Sacchi, una formazione dove il collettivo esaltava i singoli talenti. Oltre al suo passato da leggenda del fioretto e al ruolo dirigenziale per le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, Diana Bianchedi è stata recentemente nominata, tra le polemiche, nuova capodelegazione della Nazionale italiana di calcio. Subentra in questo prestigioso incarico dopo l'addio di Gigi Buffon.
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