Milano e il futuro, alla conclusione dell'intesa con Generali hanno lavorato direttamente Gerry Cardinale e Paolo Scaroni
Fianco a fianco prima del derby: dal Castello alla bolgia di San Siro
Intorno al nuovo polo nascerà un intero quartiere, e molte opere toccheranno anche le zone limitrofe: viabilità, verde, servizi. la ristrutturazione delle case popolari di Segesta, Selinunte e Paravia. Oltre all'impianto, i club costruiranno circa 98 mila metri quadrati di edifici: 52 mila per negozi, tra cui una grande struttura di vendita da 10.500 metri quadrati, oltre 23 mila per uffici, 20 mila per alberghi e 3 mila per un museo dei due club con megastore, sul lato est dello stadio. Niente residenze. Dove oggi c'è il Meazza sorgeranno i nuovi palazzi. Una simulazione depositata in Comune per la Valutazione ambientale ne ipotizza nove principali, tra i 5 e i 17 piani, ma forme e altezze definitive arriveranno più avanti. Al centro, una piazza per concerti ed eventi sul modello di Lione e Lisbona. Sulla carta il verde non manca: 67 mila metri quadrati di prato, alberi e aiuole, che diventano 140 mila con piazze, percorsi ciclopedonali e attrezzature sportive.
Milano, la forma di un catino posizionato su un podio che lo sopraeleverà
La facciata esterna, una struttura a X in cemento prefabbricato, richiama le nervature delle guglie e la pietra del Duomo ma ci sono omaggi anche alla Galleria, alla Torre Velasca, all'ingegneria di Giò Ponti. Nel fronte del no al nuovo impianto si schierano anche alcuni aspiranti candidati sindaci del centrosinistra. Come il dem Pierfrancesco Majorino: "Mi unisco alle parole dei consiglieri comunali, alla voce dei comitati e a quanto espresso dai Municipi 7 e 8 di Milano. La scelta dei grandi fondi proprietari di Milan e Inter di procedere alla presentazione in pompa magna del rendering sul progetto di trasformazione dell'area di San Siro, senza che siano concluse le procedure relative all'impatto ambientale e sanitario di un intervento tanto impegnativo è davvero preoccupante. Le società stanno mostrando in modo arrogante di non voler considerare gli effetti su di una porzione rilevantissima della città".© RIPRODUZIONE RISERVATA