milanistichannel casa milan societa rossonera news Amburgo, Maikel Oettle: “Milano ci distingue, vogliamo lo stadio più bello d’Europa”
IL SAN SIRO DI OGGI SARA' UN MUSEO

Amburgo, Maikel Oettle: “Milano ci distingue, vogliamo lo stadio più bello d’Europa”

Redazione Milanistichannel
Maikel Oettle: "Dopo l’era Berlusconi, purtroppo, il club era stato gestito così male che dovevamo fare qualcosa di nuovo"
00:26 min

Durante la SPOBIS Conference di Amburgo, il Chief Commercial Officer del Milan, Maikel Oettle, ha analizzato l'evoluzione del club e la partnership con Bitpanda, sottolineando la forza storica della società: "Innanzitutto, siamo in una posizione incredibilmente forte, perché lavoriamo per un club o rappresentiamo un club che ha avuto un enorme successo nella sua storia. Il secondo club più vincente per titoli di Champions League. È vero che non ne vinciamo uno da un po’, ma siamo ancora al secondo posto". Oettle ha poi evidenziato il valore del contesto milanese: "Abbiamo il vantaggio geografico di essere a Milano, capitale della moda, che ci dà anche una sorta di elemento distintivo, anche fuori dal campo. E qualche anno fa ci siamo dati una nuova visione e abbiamo stabilito che, qualunque cosa facciamo, cerchiamo sempre di reinventare un po’ la ruota e di fissare uno standard che poi altri possano seguire".

Maikel Oettle e il cambio di rotta

—  

Il dirigente ha ricordato la necessità di un cambio di rotta dopo la gestione precedente: "L’idea era che le best practice di solito non arrivano dal tuo stesso settore, ma da altri ambiti: assumere talenti da altri settori, affrontare i temi in modo diverso e naturalmente anche legarsi a brand che rappresentano l’innovazione e che possono portarci valore aggiunto". Riguardo all'equilibrio tra tradizione e modernità, ha aggiunto: "È una sfida, ma una bella sfida. Il bello del nostro club è che storicamente è sempre stato innovativo. Già con Silvio Berlusconi l’innovazione era centrale: costruire un impero mediatico e politico attorno a un club di calcio. Anche lo stile di gioco era innovativo: mentre tutti giocavano catenaccio, lui disse giochiamo all’attacco, con quattro attaccanti". Ha tuttavia ammesso le difficoltà nel gestire il rapporto con i tifosi: "Ma è un equilibrio difficile. Soprattutto quando giochi con la componente lifestyle. Se hai una stagione sportiva non di successo, come l’anno scorso, i tifosi più hardcore protestano subito se tocchi la maglia. L’anno scorso, nonostante una stagione sportiva non ideale, abbiamo ottenuto risultati record nel merchandising e nelle sponsorship, grazie soprattutto a partner globali".

Infine, Oettle ha fatto il punto sulla questione infrastrutturale: "Lo stadio è un tema enorme. Sono arrivato nel 2019 e mi dissero subito: “Dobbiamo vendere i naming rights del nuovo stadio”. Ora siamo nel 2026. In Italia l’innovazione infrastrutturale è lenta. Ma abbiamo raggiunto un grande traguardo: abbiamo comprato lo stadio. Ora stiamo pianificando il nuovo impianto accanto a San Siro. Il vecchio stadio verrà in gran parte demolito, resterà un museo. Vorremmo andare più veloci, anche per i partner. Ma l’ambizione è costruire uno dei migliori stadi d’Europa".

Iscriviti al canale Whatsapp di Milanistichannel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.