Il ministro Abodi guarda avanti e incalza Milano sulle tempistiche, San Siro non può stare fuori da Euro 2032...

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La variante rossonera di MAGA: il chiodo fisso è il Milan

É già scattato il "toto Ambrogino". Tra le candidature spunta pure lo stadio San Siro, in occasione del centenario. Un omaggio "a uno dei simboli più riconoscibili di Milano nel mondo e teatro di imprese sportive indimenticabili, concerti e grandi eventi internazionali", si legge nella motivazione. Verrà presentata quasi sicuramente dal Consiglio comunale, per rimarcare che è una proposta sentita e bipartisan, la candidatura a una Medaglia alla Memoria dello storico ambientalista Carlo Monguzzi, scomparso lo scorso 13 aprile dopo una malattia. Non era stato inserito tra i nuovi iscritti al Famedio e c'erano state polemiche ma la presidente dell'aula Elena Buscemi aveva anticipato che sarà onorato il 7 dicembre. Bene così.

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Il ministro Abodi, su San Siro fate presto!

Nuovo stadio, l'appello del ministro Abodi che suona una sveglia metaforica a tutta Milano: "cantieri aperti entro la primavera prossima". "Sembrava che il 2032 fosse lontanissimo, ma le scadenze sono immediate perché nel giro di qualche settimana l'Uefa, insieme alla Federcalcio, farà delle scelte rispetto ai 14 progetti presentati e Milano fa fatica a non essere dentro la scelta finale". Sul progetto del nuovo San Siro, Abodi ha evidenziato che "è nato secondo tutti i crismi della regolarità", ricordando la manifestazione di interesse dei club e la valutazione dell'Agenzia delle Entrate. "É stato pagato un prezzo molto rilevante che proietta verso un investimento privato straordinario", ha aggiunto, auspicando che "la volontà del sindaco e delle società porti rapidamente all'avvio dell'iter amministrativo necessario per aprire i cantieri". L'appello del ministro è arrivato all'indomani di quello di Giuseppe Sala. Il sindaco, infatti, aveva ribadito anche venerdì la necessità di chiarezza sui tempi. Anche alla luce del recente pronunciamento del Tar che ha respinto tutte le richieste di blocco dei lavori.
"Popolo interista, un minuto di applausi per la Scala del calcio"; "Luci a San Siro, non le spegnerete mai". Questi i "sovversivi" messaggi che avrebbe voluto esporre la curva interista per Inter-Parma di ieri. Il motivo del divieto? "Ufficialmente, nessuno. Ufficiosamente, lo lasciamo giudicare alla vostra intelligenza", scrive la Nord. Dopo mesi, anni, di polemiche, tira e molla e promesse da parte di club e Comune, Milano avrà il suo impianto moderno, con alberghi e centri commerciali al seguito.

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