San Donato, ancora bivacchi tra la tratta ferroviaria e uno degli accessi, nonostante il Milan si sia mostrato comunque ancora determinato ad investire
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L’edizione di Lodi de Il Cittadino riporta che il terreno di San Francesco a San Donato, acquistato dal Milan nel 2024 per la realizzazione del nuovo stadio e successivamente destinato ad altri progetti sportivi, è tornato a essere oggetto di intrusioni e degrado. Alcuni varchi sono stati aperti nella recinzione installata dal Club attorno all’area, riaccendendo i riflettori sul futuro dell’area di proprietà rossonera.
L'area San Francesco di San Donato e lo spaccio di stupefacenti
Dopo lo smantellamento del boschetto di Rogoredo, il traffico di stupefacenti si è spostato verso San Donato e il Sudmilano. Sul posto ieri si è recato a effettuare un sopralluogo il capogruppo di Fratelli d'Italia Guido Massera. Preso atto della deriva in cui è di nuovo piombata la parte di territorio su cui si erano accesi i riflettori negli anni scorsi, con la cancellata che in alcuni punti è stata sollevata, l'esponente di opposizione, con foto alla mano, torna a sollecitare misure soprattutto per lo scalo ferroviario dove di giorno si muovono i pendolari.
Ancora, dunque, una quotidianità fatta di dosi vendute a basso costo a tossicodipendenti che rompono il varco nella recinzione e i rifiuti a ridosso dei binari: la situazione nella fermata ferroviaria è in continuo peggioramento. Il problema deve essere affrontato alla radice lungo tutto l'asse ferroviario da Rogoredo almeno fino a San Zenone al fine di fermare il dilagare di illegalità che impatta in modo pesante su San Donato.
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