Il Milan ha l'obbligo di vincere, l'Atalanta arriva a San Siro con pochi stimoli: il focus sulla difesa bergamasca
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Il Milan, terzo a quota 67 punti, è in caduta libera: con una sola vittoria nelle ultime cinque gare, i rossoneri sono stati clamorosamente risucchiati nella corsa Champions, sentendo ora sul collo il fiato di Juventus (65) e Roma (64). Dall'altra parte, l'Atalanta (55 punti) vive una situazione disperata. La qualificazione in Europa è quasi un miraggio aritmetico, legato a un doppio filo: la Dea deve sperare in un passo falso di Como e Roma, ma soprattutto è in balia della Coppa Italia. Solo un trionfo dell'Inter eviterebbe che la coppa (e il conseguente pass europeo) finisca nelle mani della Lazio inseguitrice (51 punti), liberando così lo slot per la settima classificata. In questo clima da "dentro o fuori", la tenuta della difesa di Palladino contro un Milan dai colpi molto limitati (1 gol nelle ultime 5 partite) può essere un punto importante.
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La difesa dell'Atalanta
Nonostante l'attuale settimo posto in classifica e una brillantezza offensiva a tratti discontinua, i numeri della retroguardia orobica sono da primissima classe. Con 32 reti incassate in 35 giornate, la difesa dell'Atalanta è la quarta meno battuta del campionato, una statistica che certifica la bontà del lavoro difensivo collettivo. Il perno fondamentale dello scacchiere di Palladino, soprattutto in questo rush finale, è Isak Hien.
Il centrale svedese si conferma un forte marcatore, sia da blocco basso che da pressione alta. Accanto a lui Scalvini garantisce non solo un argine prezioso in marcatura, ma anche quella lucidità tecnica necessaria per pulire i palloni in uscita, eludendo la pressione avversaria.
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Le scelte di Palladino anti-Milan
Tuttavia, il sistema Atalanta non è esente da crepe, come dimostrano i ben 13 pareggi stagionali, spesso figli di piccoli cali di tensione o di letture errate nei novanta minuti. La corsia di centro-sinistra è l'osservata speciale in casa nerazzurra: l'impiego dal primo minuto di Ahanor dopo tanto tempo, è una scommessa affascinante. Da quel lato potrebbe dover fronteggiare Loftus-Cheek e Saelemaekers. Se la pressione alta dei centrocampisti e difensori nerazzurri dovesse fallire il tempo dell'intervento, il Milan avrebbe praterie per ripartire e punire una linea difensiva costretta a correre all'indietro. Per tentare il blitz al Meazza, le scelte difensive di formazione sono ormai delineate. Davanti a Marco Carnesecchi, baluardo indiscusso tra i pali, il pacchetto arretrato vedrà Scalvini operare sul centro-destra. Al centro Hien, mentre sul centro-sinistra Ahanor, anche aiutato dal prezioso lavoro di ripiegamento del quinto di centrocampo Zappacosta.
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