In occasione della punizione che ha portato al vantaggio dei transalpini, il portiere rossonero ha dato indicazioni decisive al compagno
Rigore parato e allenamenti spettacolo: Mondiali, buon umore Maignan
Una settimana dopo la sfida contro la Francia, il gol straordinario di Olise su punizione è rimasto nella mente sia dei tifosi italiani che francesi. Il grande gesto tecnico dell'attaccante del Bayern Monaco non può certo non essere elogiato. Il numero 11 transalpino non è nuovo a questo, basti vedere la rete contro il Belgio, ma ogni volta che "caccia fuori il coniglio dal cilindro" non si può fare altro che restare a bocca aperta. Tuttavia, dietro la punizione che ha portato in vantaggio la squadra di Zidane, il vero architetto è stato... Maignan.
Milan, Maignan si scopre regista... di nuovo: il suo assist ad Olise contro l'Italia
La sfida di venerdì scorso contro la Francia ha dimostrato che Mike Maignan non è buono solo a parare. Anche se gioca in porta, l'estremo difensore del Milan si è nuovamente rivelato un raffinato assist-man. E questo senza neanche mandare in porta i compagni di squadra, perché all'ex Lille bastano le parole. Una nuova dimostrazione è arrivata nella sfida dello scorso venerdì tra Francia-Italia, finita 1-1. Come ricordiamo, i transalpini si erano portati in vantaggio grazie alla straordinaria punizione di Olise. Tutti hanno elogiato l'ennesimo grande gesto atletico da parte del giocatore del Bayern Monaco, ma nessuno si era accorto, almeno fino ad oggi, che il vero protagonista è stato proprio Maignan.
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Dopo il fallo di Fagioli su Cherki, quest'ultimo si è presentato sul pallone insieme ad Olise pronto a calciare. Nel frattempo Rabiot e Upamecano si mettono a braccetto e iniziano a spostarsi verso la barriera chiudendo di fatto la visuale a Donnarumma. Il tutto sotto le indicazione di un non inquadrato Maignan piazzatosi a centrocampo. Al momento in cui il portiere francese ha alzato il pollice, Olise è partito e ha spedito il pallone all'incrocio dei pali con Donnarumma rimasto immobile. Una strategia semplicemente straordinaria che, a chi piaccia o meno, merita di essere vista e rivista.
Per l'estremo difensore rossonero, ed è qui il bello, non si tratta del primo assist in carriera. La stessa cosa, infatti, si era verificata un anno prima contro la Croazia e, guarda caso, sempre al Saint Denis. La situazione era la stessa: punizione dal limite dell'area, solo che quella volta al posto di Cherki c'era Kylian Mbappé. Stesse indicazioni, stesso risultato: gol. Una qualità che anche a Ruben Amorim non farebbe male.
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