Visto come è andato Cisse, la logica dei giovani non era tutta sbagliata: Ibra e Modric d'accordo sull'arrivo di Andrè...
Arena del Corinthians, coreografia a caratteri cubitali: Carletto
Negli scorsi mesi, a gennaio, quando infuriava il dibattito del no ai giovani e del sì agli esperti pronti subito per Allegri (Cisse ha fatto molto bene, dimostrando di poter giocare in Serie A), il Milan stava per tesserare il giovane centrocampista del Corinthians Andrè, classe 2006. Poi il presidente Osmar Stabile si è rifiutato di firmare l’ultimo accordo, sulla base di 18 milioni + 4 di bonus.
ESPN, su Andrè le parole dell’agente Diogo Silva
"E' stata una decisione del presidente. In quel momento, il Corinthians e André stavano vivendo un grande momento nel Paulistão, con André che segnava gol ed era in ottima forma, ma il presidente ha deciso di non firmare i contratti già pronti. Ha deciso di non procedere con la vendita. Ovviamente, oggi si capisce che è stato un errore, ma nelle idee del presidente era la scelta giusta in quel momento. Purtroppo, André non è stato ceduto. Ma oggi è al Corinthians, una grande maglia, un grande club, e continuerà a fare il suo lavoro. Quando tutti avranno la certezza che dovrà essere ceduto, allora accadrà. Quando ho parlato di errore mi riferisco a due valutazioni: la prima è aver pensato di tenerlo ancora qui per far crescere il suo valore. Oggi ne parliamo come un errore ma in quel momento sembrava una mossa giusta. Per me è sempre una questione di tempismo. Se lo avessero venduto, oggi sarebbe stata una mossa azzeccata, perché il Corinthians non avrebbe il mercato bloccato e avrebbe potuto usare i soldi per pagare gli stipendi e rafforzare la rosa. Quindi, è stato un errore di valutazione da parte del club, non mio".
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