Le strade di Robert Lewandowski e del Milan non sono destinate a incrociarsi. Il bomber polacco, che a fine stagione si prepara a salutare definitivamente il Barcellona, è stato proposto a diverse squadre del nostro campionato, ma non varcherà i cancelli di Milanello. I vertici del Diavolo hanno deciso di scartare questa opzione: il centravanti non coincide con la visione a lungo termine e con il progetto tecnico che la società sta imbastendo insieme a mister Massimiliano Allegri.

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Milan, Lewandowski si allontana: Juve alla finestra. I rossoneri osservano la situazione Vlahovic
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L'ostacolo per il Milan
—A pesare sul "no" rossonero, come confermato anche dalle informazioni del giornalista Matteo Moretto, è soprattutto la carta d'identità del giocatore. Le condizioni economiche richieste per ingaggiare un attaccante di 38 anni sono state giudicate eccessive e incompatibili con la politica del club. Inoltre, puntare su di lui avrebbe rappresentato un mero palliativo, costringendo il Milan a dover risolvere nuovamente il problema del numero nove titolare già nella stagione successiva.

L'idea della Juventus
—Le prospettive sono invece diametralmente opposte in casa Juventus, avversaria proprio dei rossoneri nel posticipo di campionato di domenica sera. Secondo l'analisi odierna di Tuttosport, il tecnico Luciano Spalletti e la dirigenza bianconera sono attratti dall'idea di portare a Torino un leader assoluto. Lewandowski viene infatti inquadrato dalla Vecchia Signora come un innesto di enorme peso specifico, un veterano alla stregua di Modric o Giroud. Il suo sbarco servirebbe a innalzare drasticamente la qualità del gruppo, fungendo anche da maestro per accelerare la crescita delle altre punte in organico.
L'interesse juventino per l'ex Bayern Monaco nasce dalle forti complicazioni sul fronte Dusan Vlahovic. Sebbene il serbo goda dell'assoluta stima di Spalletti, la trattativa per il suo rinnovo contrattuale è finita in un vicolo cieco. La spaccatura è netta: la dirigenza ha messo sul piatto un'offerta al ribasso, scontrandosi con le pretese dell'entourage del giocatore, che richiede alte commissioni e onerosi bonus alla firma.

Mentre il club piemontese cerca di capire i margini di fattibilità per risolvere questo dualismo tra Vlahovic e Lewandowski, sullo sfondo resta un'ulteriore alternativa: la dirigenza monitora infatti l'eventualità di un ritorno a Torino di Kolo Muani.
Milan, occhi sulla situazione Vlahovic
—In questa intricata partita a scacchi tra Torino e Barcellona, il Milan osserva sornione. Se l'opzione Lewandowski è stata archiviata, la società rossonera si tiene invece costantemente aggiornata sull'evoluzione della situazione di Vlahovic. L'attaccante classe 2000 rimane un profilo ampiamente apprezzato dalla dirigenza meneghina che, pur muovendosi con estrema cautela e con la consapevolezza dei costosissimi parametri economici dell'affare, è pronta a cogliere eventuali opportunità di mercato.
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