L'"all in" su Max ha pagato sotto tutti gli aspetti, soprattutto quello dei risultati. Ecco perché l'allenatore toscano è e resterà al centro del progetto Milan. Con un contratto fino al 2028 più opzione fino al 2029; con un ingaggio che sarà aumentato in maniera sensibile, da cinque a sei milioni.
SERVE IRROBUSTIRE IL PROGETTO
Allegri centrale, aumento e progetto: Milan sempre più al Max

FILE PHOTO (EDITORS NOTE: COMPOSITE OF IMAGES - Image numbers 2260984047, 2253841676) In this composite image a comparison has been made between Massimiliano Allegri manager of AC Milan (L) and FC Internazionale coach Cristian Chivu. The Milan derby or Derby della Madonnina, also known as the Derby di Milano takes place on March 8,2026 at the Stadio Giuseppe Meazza in Milan, Italy. ***LEFT IMAGE*** PISA, ITALY - FEBRUARY 13: Massimiliano Allegri manager of AC Milan looks on during the Serie A match between Pisa SC and AC Milan at Arena Garibaldi on February 13, 2026 in Pisa, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images) ***RIGHT IMAGE*** BERGAMO, ITALY - DECEMBER 28: FC Internazionale coach Cristian Chivu looks on during the Serie A match between Atalanta BC and FC Internazionale at New Balance Arena on December 28, 2025 in Bergamo, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Allegri, il Milan ha capito...
—Il campo e la carriera non mentono: difficile trovare meglio di Max. Il Milan lo ha capito. Progetto triennale. Quando la scorsa primavera il club ha deciso di " svoltare" dopo la finale di Coppa Italia persa, l'ad Furlani ha puntato sul ds Tare e su Allegri, prima scelta del dirigente ex Lazio. La "scommessa" è stata vincente e ha pagato.
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La società, come conferma la Gazzetta dello Sport, ha voluto l'allenatore più vincente in circolazione per far capire, ai suoi tifosi e al mondo del pallone, che il vento stava per cambiare. E non per una stagione. Perché Allegri è un allenatore da progetto. Uno che ti porta a vincere. La missione a lungo termine, la seconda stella, è chiara. Raggiungerla magari sarà più semplice se in futuro avrà un attaccante con fisico e gol nel dna, più scelta in difesa e a centrocampo. Serve gente d'esperienza, abituata ai grandi palcoscenici e a vincere. Come Modric e Rabiot , arrivati la scorsa estate. D'accordo, dunque, i giovani da far crescere (come Cissé o come André del Corinthians , se arriverà...), ma aggiunti a rinforzi di spessore. La società , già prima di sedersi al tavolo per progettare il 2026-27 ( lo farà a obiettivo raggiunto ), è consapevole di quello che serve. Non solo per accontentare Allegri, ma soprattutto per tornare a essere davvero il Milan. In Italia e in Europa.
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