Il Milan lavora per portare Rangnick in Italia: attualmente però, il CT dell'Austria è in partenza verso gli USA. Il rischio è quello di spostare l'intera programmazione a luglio
Le recenti dichiarazioni di Ralf Rangnick mantengono il massimo riserbo sul suo futuro, lasciando aperti scenari diametralmente opposti. Intervistato dalla tv austriaca al termine dell'ultima amichevole pre-Mondiale disputata dalla nazionale austriaca contro la Tunisia, il commissario tecnico ha risposto a una specifica manifestazione d'affetto del pubblico affermando: "Non è un mistero che con l'Austria sto molto bene". Tuttavia, al di là delle dichiarazioni diplomatiche, un dato di fatto è innegabile: la firma sul rinnovo con l'Austria non è ancora arrivata, e in settimana sono previsti nuovi incontri decisivi con i vertici del Milan.
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Rangnick, nessun indizio
La squadra partirà giovedì per gli Stati Uniti e l'allenatore continua a mantenere una strategia comunicativa ferrea, la stessa adottata negli ultimi giorni. Rangnick evita accuratamente di nominare il Milan, preferendo fare riferimento esclusivamente al suo solido rapporto con la federazione austriaca. La situazione, però, si presenta molto più complessa di quanto voglia far apparire. Gli addetti ai lavori concordano su un punto: se il tecnico fosse convinto al 100% di voler proseguire la sua avventura come c.t., avrebbe già apposto la firma sulla proposta di rinnovo che prevede uno stipendio raddoppiato, un'offerta che giace sul suo tavolo ormai da svariati mesi.Il Milan è pronto ad affidargli tutto il progetto tecnico
Il vero fulcro delle trattative guarda verso l'Italia. Il tecnico ha già incontrato la dirigenza del Milan la scorsa settimana e, con ogni probabilità, si siederà nuovamente al tavolo a breve per dialogare con Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic. Il progetto pensato è estremamente ambizioso: si tratterebbe di affidargli le chiavi del club eleggendolo a capo dell'area sportiva. È un'ipotesi che affascina moltissimo l'allenatore, in quanto rappresenterebbe un'ulteriore, grandissima sfida professionale per coronare una lunga carriera spesa quasi integralmente tra Germania e Austria, con l'unica importante eccezione rappresentata dai mesi trascorsi in Premier League alla guida del Manchester United.
Nel frattempo, la tifoseria di Vienna ha preso una posizione chiara e netta. Sotto la curva dell'Ernst Happel Stadion, durante Austria-Tunisia, è stato srotolato un grande striscione biancorosso che recitava: "Ralf, con te pronti per le isole #Euro2028". Il richiamo alle "isole" è un riferimento diretto alla Gran Bretagna e all'Irlanda, i paesi designati per ospitare gli Europei in programma tra due anni.
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