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Max Allegri vorrebbe un bomber già rodato nel campionato italiano, così da evitare pericolosi salti nel buio. Ecco perché può prendere quota il nome di Moise Kean, che da tempo è in orbita milanista. Già tre anni e mezzo fa il dt Geoffrey Moncada aveva provato a prenderlo. Strapparlo alla Viola però sarà tutt'altro che semplice, al netto della clausola rescissoria da 62 milioni che si attiva e sarà valida dall'1 al 15 luglio.
Il ds Igli Tare, intanto, in queste settimane, è tornato alla carica con l'agente Darko Ristic per provare a portare Dusan Vlahovic in rossonero. Moise e Dusan sono due vecchie conoscenze del tecnico toscano soluzione gradita allo stesso attaccante, che ormai ritiene l'Italia la sua seconda casa. Peccato che il quadriennale da 6 milioni annui non sembri bastare al serbo e ai suoi rappresentanti, che puntano a strappare un ingaggio in doppia cifra. Motivo per cui diventa difficile per il Milan riuscire ad affondare il colpo.
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Sullo sfondo si staglia, poi, la candidatura di Gabriel Jesus il cui contratto con l'Arsenal scade nel 2027 e al momento non si registrano sostanziali accelerazioni. Milano, sempre secondo Nicolò Schira su Tuttosport, proprio dieci anni fa, poteva essere nel suo destino quando Piero Ausilio era stato a un passo dal portarlo sulla sponda nerazzurra. L'Inter, infatti, nell'estate 2016 era stata in trattative avanzate per ingaggiare Gabriel dal Palmeiras, ma Suning alla fine preferì ascoltare l'intermediario Kia Joorabchian e virare sul connazionale Gabigol. Anche per questo motivo il possibile passaggio al Milan potrebbe stuzzicare Gabriel Jesus...
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