Il prossimo allenatore del Milan è stato scelto per lui un contratto triennale fino al 2029 con opzione di un anno aggiuntivo
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Il Milan ha annunciato ufficialmente sui propri canali l'arrivo di Rúben Amorim come nuovo allenatore della prima squadra fino al 2029. Il tecnico portoghese sarà il terzo rappresentante della sua nazione sulla panchina rossonera negli ultimi due anni, seguendo le esperienze di Paulo Fonseca e Sérgio Conceição. Amorim sposa la causa milanista per dare vita a un progetto a medio-lungo termine, fortemente voluto dalla dirigenza dopo il fallimento sportivo della scorsa stagione sotto la guida di Massimiliano Allegri. Analizziamo nel dettaglio tutte le cifre e i termini dell'accordo economico.
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Le cifre del contratto e i ricchi bonus scudetto
La dirigenza rossonera ha blindato il nuovo allenatore con un contratto di tre anni con scadenza fissata per giugno 2029. All'interno dell'accordo i legali hanno inserito anche una clausola per il prolungamento per un'ulteriore stagione, che offre la possibilità di allungare la scadenza finale fino al 2030. L'ingaggio di Amorim si aggira intorno ai 3,5 milioni di euro netti all'anno, ma la cifra è destinata a salire grazie a una serie di premi di rendimento. Nel dettaglio, il Milan riconoscerà al tecnico un bonus di 500mila euro in caso di qualificazione alla prossima Champions League e un milione di euro netto se dovesse vincere il campionato.
Il bivio tattico: 3-4-3 o 3-4-2-1 per la nuova identità
Dal punto di vista tattico, Rúben Amorim ripartirà al 100% dalla difesa a tre, ma oscillerà tra due sistemi di gioco precisi: il 3-4-3 e il 3-4-2-1. La differenza principale tra i due moduli risiede nelle caratteristiche e nella posizione dei giocatori schierati alle spalle del centravanti.
Se il mister opterà per il 3-4-3 puro, la squadra sfrutterà la spinta di ali d'attacco larghe e pronte a puntare l'uomo sulla fascia, un ruolo perfetto per le caratteristiche di Rafael Leão. Se invece preferirà il 3-4-2-1, i due sottopunta agiranno più da trequartisti di gioco, stringendo la loro posizione verso il centro del campo per legare i reparti, creare densità in mezzo e favorire il palleggio. Amorim sceglierà la variante definitiva in base agli avversari e a ciò che vorrà ottenere di volta in volta, ma queste saranno le basi tattiche intoccabili del suo Milan.
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