Adam Lockwood e l'impresa a San Siro: "Un bel salto all'alba, cosa chiedere di meglio?"
Abbiamo fatto qualche domanda al paracadutista che ieri si è cimentato in una vera e propria impresa, anche se per lui è stato quasi un gioco da ragazzi. Nella mattinata di ieri, infatti, Adam Lockwood ha deciso di lanciarsi dal tetto di San Siro, documentando il tutto mentre il sole stava ancora sorgendo. Se la sera il palcoscenico della Scala del Calcio non è stato benevolo per il Milan, sconfitto per 0-2 dal Benfica, durante le prime luci dell'alba è diventato lo scenario di un evento tanto unico quanto spettacolare.
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Il commento di Adam sull'impresa: "Nessun problema di sicurezza, solo un grande salto"
Adam Lockwood non è di certo un novellino: esperienze del genere sono all'ordine del giorno per lui, e basta fare un giro sul suo profilo Instagram (@nuisance69_) per rendersene conto. La notizia è stata ripresa ieri da diversi quotidiani che hanno utilizzato foto e video senza il suo consenso, un aspetto che lo ha lasciato un po' dispiaciuto, considerato il grande lavoro che c'è dietro a ogni contenuto. Concentrandosi sul salto, invece, ci ha descritto un'esperienza unica in cui tutto è andato per il meglio: l'idea di lanciarsi all'alba ha funzionato alla perfezione, permettendogli di registrare video spettacolari e scattare foto da copertina.
San Siro
Queste le sue dichiarazioni ai nostri microfoni: "Volevo solo un bel salto all'alba. Nessun problema di sicurezza e niente polizia, una bella alba e un bel salto: cos'altro chiedere? Nessuno si è fatto male e non c'è stato alcun problema".
L'appunto sulla sua delusione dopo la viralità del gest0
Il contrasto tra la soddisfazione per l'impresa e l'amarezza per la gestione mediatica dell'accaduto emerge chiaramente dalle sue parole. Se da un lato resta l'emozione per un lancio perfetto, dall'altro Adam Lockwood non nasconde un forte disappunto nei confronti dei media tradizionali. L'acrobata ha infatti espresso una chiara frustrazione per l'utilizzo non autorizzato dei suoi contenuti video e fotografici da parte di numerose testate, sottolineando i rischi, i costi e il duro lavoro che si celano dietro a ogni singolo scatto e che spesso non vengono riconosciuti.
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Queste sono state le sue dichiarazioni: "Molti giornali e giornalisti hanno già usato il mio video senza chiedermelo e senza credito. Quello che faccio non è economico ed è anche incredibilmente pericoloso, e mi hanno sfruttato. Non mi interessano i giornalisti, vogliono solo fare soldi e fare click, io non ci sto: usano i miei video senza nemmeno chiedere e mettono più attenzione su qualcosa che facevo solo per divertimento. È un modo di lavorare che fa schifo".
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