Milanisti Channel News L'ombra di Conte su Spalletti, la sfida di Amorim a Chivu e calendario

L'ombra di Conte su Spalletti, la sfida di Amorim a Chivu e calendario

il Musagete
Ecco cosa inquieta Amorim, il passaggio polemico del suo intervento. "Mai visto un calendario così", la stoccata su un tema che riguarda anche la Juve

Dicono Spalletti sia un po' nervoso: in effetti non è facile ricostruire se i ko aumentano, il mercato ha problemi di liquidità e gira voce che una brutta partenza potrebbe costare la panchina. Oggi la situazione di Amorim è più comoda: per lui la tolleranza verso chi è appena arrivato. I tifosi apprezzano l'atteggiamento più offensivo che con Allegri e stanno imparando a conoscere una dialettica abbastanza sfrontata. Il Milan ha un sistema tattico meno elastico della Juve, ma interpreti variabili. Qualsiasi giudizio per entrambi è sospeso, in attesa che il gioco si faccia duro. Cominciando da stasera.

Amorim mette il Milan al centro di tutto

Niente polemica a distanza con Chivu, da parte di Amorim. Un 10 al mercato portato avanti insieme ai dirigenti e al patron Cardinale, che ha assistito alla conferenza stampa di ieri in fondo alla sala insieme all'ad Calvelli. Parole di stima per la Juventus e Spalletti, ma anche per i suoi uomini, ai quali ha chiesto tanto lavoro per riportare il Milan ai livelli del passato, e massima attenzione, perché ci terrebbe tanto a battere per la prima volta da allenatore la Signora. Amorim, risposta piccante sul calendario, che metterà di fronte il Milan ad un tour de force subito tosto: "Io non ho mai avuto una sequenza di partite del genere in una fase così cruciale della nostra stagione né in Premier League né in Portogallo". Fatto sta che le partite ci sono e bisogna giocarle.
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Milan, fronte dirigenti, si valuta l'ingresso di un nuovo dirigente, un capo dell'area sportiva, che dia un mano anche sulle cessioni, nota dolente degli ultimi mesi. Krosche dell'Eintracht non è l'unico profilo. Cardinale ha in mente di inserire in organico un ds dalle competenze allargate (head of football, lo chiamano gli anglosassoni) e di mettere il Milan al centro delle proprie occupazioni, guidandolo di persona e da vicino, senza più delegare. Parallelamente, porta avanti il progetto Nba Europa, che passerebbe da un accordo con Varese e dalla costruzione di un palasport da 20mila posti a San Donato, dove il Milan aveva acquistato i terreni su cui costruire l'ipotetico stadio di proprietà, rimasto un'ipotesi.

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