FIGC: Abete e Malagò sono ufficialmente candidati alla presidenza
Si avvicinano le elezioni per la presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e Giovanni Malagò e Giancarlo Abete hanno reso note, in maniera ufficiale, le loro candidature. Le elezioni, per decidere chi riempirà il vuoto lasciato da Gravina, si terranno il 22 giugno.
Iscriviti al canale WhatsApp di Milanisti Channel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.
FIGC: Abete e Malagò ufficialmente candidati
La corsa per la presidenza della FIGC, l'organo che governa il calcio italiano, entra nel vivo. Oggi, infatti, hanno depositato le loro candidature Giovanni Malagò e Giancarlo Abete: saranno loro due a contendersi il posto davanti all'assemblea generale.Clicca sull'immagine per maggiori dettagli sul palinsesto offerto da Bet365.
La sfida fra i due
Malagò, che è stato il numero uno del CONI, parte in vantaggio. Gode, infatti, dell'appoggio, praticamente certo, di Serie A, Assocalciatori, Assoallenatori e Serie B. Si tratta di un blocco che supera la maggioranza dei voti assembleari. Abete, invece, può contare sulla Lega Nazioale Dilettanti, della quale è il presidente. Potrebbe, quindi, diventare decisiva la posizione della Lega Pro che, per ora, ha scelto di non schierarsi per attendere i programmi ufficiali dei due candidati.
Malagò Abete
Come funziona l'elezione del presidente della FIGC
L'assemblea elettiva viene convocata dal presidente uscente almeno almeno 60 giorni prima della data del voto e si deve tenere entro 90 giorni dalle dimissioni. Ad eleggere il nuovo presidente saranno i 274 delegati che rappresentano le società di Serie A, Serie B, Lega Pro, Lega Nazionale Dilettanti, Associazione italiana calciatori e Associazione italiana allenatori. I delegati, per quanto riguarda le tre leghe dei professionisti, sono i presidenti o i loro rappresentanti, mentre per le società della D, per i calciatori e gli allenatori, sono eletti in base ai rispettivi regolamenti. Il voto, però, è ponderato: questo significa che il voto di alcuni delegati pesa più rispetto ad altri. Per vincere bisogna ricevere la metà più uno dei voti, calcolata sul peso ponderato dei delegati effettivamente presenti in assemblea.© RIPRODUZIONE RISERVATA