Milanisti Channel News ESCLUSIVA MC, Alessandro Giudice: “Cardinale ha speso tanto per reagire alla mancata Champions“

ESCLUSIVA MC, Alessandro Giudice: “Cardinale ha speso tanto per reagire alla mancata Champions“

Federico Iezzi
Le sue parole hanno toccato temi sportivi e finanziari

La nostra redazione ha avuto l'opportunità di intervistare Alessandro Giudice, editorialista ed opinionista, grande esperto di calcio dal punto di vista finanziario. Si è parlato del bilancio del Milan, del mercato fatto in estate, del ruolo di Krösche, in caso di un suo possibile arrivo.

Parliamo dell'eventuale arrivo di Markus Krösche: rivoluzione in vista?

“Una impostazione manageriale ben precisa esiste già. E bisogna anche dire che l'Head of Football è una figura diversa da quella del direttore sportivo classico, che conosciamo nei club italiani. Si tratta, invece, di un manager responsabile di tutti gli aspetti sportivi del club, compresi i risultati. Non c'è da aspettarsi una rivoluzione, non c'è da aspettarsi che faccia lui il mercato. L'Head of Football dirigerà una macchina. Mi pare, inoltre, che Amorim abbia un ruolo molto centrale, di persona che fa scelte: lo si è visto con la questione di Estupinan, dato che Amorim stesso ha detto che tenerlo è stata una sua scelta. Amorim è un allenatore che parla con la dirigenza e ha un peso nelle decisioni da prendere”.

Iscriviti al canale WhatsApp di Milanisti Channel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.

Dall'attenzione totale ai conti alle grandi spese di mercato: cosa pensa della gestione di Gerry Cardinale?

“La prima cosa da dire è che questa estate il Milan era uscito dal Settlement Agreement con la UEFA e questo ha concesso maggiore libertà di movimento sul mercato. E quindi per anni l'attenzione ai conti e ai bilanci è stata enorme: non dimentichiamoci che il Milan era stato anche escluso dalle coppe europee. Poi, ovviamente, questa estate abbiamo visto che Cardinale ha preso in mano le redini e ha fatto un mercato di grandi spese. Il club, però, ha chiuso il bilancio 2025-2026 in perdita di 24 milioni di euro e ad ottobre è stato fatto un aumento di capitale di 50 milioni. Perché? Sono soldi che rientrano in una strategia di investire per rinforzare. Venuti meno i ricavi della Champions League, questa estate, è servito un cambiamento di passo. E quindi in questa stagione la qualificazione in Champions diventa ancora più critica”.
Caricamento correlate...

La Champions League è un obiettivo fondamentale quindi?

“Senza dubbio: il quarto posto è l'obiettivo minimo. Quello da raggiungere ad ogni costo per questioni sportive e anche economiche o finanziarie. Magari non viene detto di continuo come l'anno scorso ma è palese che si punti a quello. Ma si deve fare attenzione: è il minimo. Non significa che non ci siano ulteriori ambizioni”.

Ma un club che, nonostante la mancata Champions, investe, fa mercato è un club in salute?

“Lo è, senza dubbio. Cardinale ha deciso di reagire ad un problema. Mi spiego: la non qualificazione in Champions League è un problema soprattutto perché vengono meno dei ricavi importanti. A questo punto c'erano due strade: spendere e fare mercato per tornare a vincere e per tornare nella massima coppa europea, oppure ridimensionarsi. Ma ridimensionare significa poi rischiare di innescare un circolo vizioso e se entri in questo circolo negativo non sai quando ne uscirai. E forse è questo il ragionamento che Cardinale, da uomo di business quale lui è, ha fatto”.
Caricamento raccomandazioni...