Da ottobre a dicembre: il tour de force del Milan tra Europa League e campionato
Si preannuncia un autunno pieno di impegni in casa Milan. Ci saranno, infatti, diverse partite molto ravvicinate: alcune giocate anche a distanza di meno di 72 ore. Lo impongono gli impegni dell'Europa League ma i rossoneri sono la sola squadra della Serie A a doversi confrontare più di una volta con questa situazione. All'Inter succederà una volta sola, al Napoli mai.
Il complesso calendario del Milan
Da ottobre in poi per Amorim e il suo gruppo si preannuncia un vero e proprio tour de force con tante partite ravvicinate. Partiamo dal giovedì 15 ottobre: si gioca Salisburgo-Milan alle 18:45 per poi dover giocare Milan-Atalanta il 18 ottobre alle sei di pomeriggio. Il 22 ottobre è tempo di una altra trasferta di Europa League: questa volta contro il Bournemouth alle 21. E poi il 25 c'è da andare ad Udine per Udinese-Milan. Non è finita qui: il 28 ottobre a San Siro arriva il Bologna. E poi Milan-Ferencvaros il 5 novembre alle 18.45 e Genoa-Milan l'8 novembre alle 15. La quinta: Milan-Sunderland il 10 dicembre alle 21 e Napoli-Milan il 13 dicembre alle 20.45.Si tratta, certamente, di un calendario complesso. Reso difficile e stancate soprattutto dai match dell'Europa League che si gioca di giovedì sera o tardo pomeriggio. Una situazione simile, infatti, la vivrà la Juventus. Mentre, per chi gioca la Champions League le cose sono un pò diverse: Il Como avrà due impegni a meno di 72 ore dal precedente, l'Inter e la Roma uno, il Napoli nessuno. Nella lotta per i primi quattro posti della classifica potrebbe essere un vantaggio? Vedremo.
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Sono due, molto probabilmente, i momenti più delicati e complessi. Il rientro dalla trasferta di Bournemouth nella notte tra il 22 e 23 ottobre: perché la partita finisce alle 23. E poi sabato bisogna andare ad Udine sabato per giocare domenica sera: è l'ultima partita del turno e non ci sono posticipi di lunedì perché subito dopo c'è un turno infrasettimanale. E poi c'è la trasferta di Napoli: ad appena 72 ore da una partita delicata come quella, in casa, contro il Sunderland. Bisognerà, inevitabilmente, fare tanto turnover.
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