Milanisti Channel News Cassano: "Ibra vicino quando ero malato, niente macchina del fango"
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Cassano: "Ibra vicino quando ero malato, niente macchina del fango"

Redazione Milanistichannel
Ancora Cassano, su Ibra e Allegri: "Ibrahimovic è un dirigente e fa quello che gli pare. Io lo conosco da 16 anni, è un mio amico come lo sono Thiago Silva, Totti, Montella e tanti altri.

Antonio Cassano: "Ibra io lo sento quando mi pare e piace, quando voglio ci chiamiamo. E non parliamo di Allegri, perché non ha bisogno di me per dire certe cose. Glielo dice in faccia come faceva da calciatore. Per quanto riguarda quel che è venuto fuori: Allegri ha già mosso i suoi uomini per far uscire alcune cose, perché sa che lo cacceranno a prescindere dal quarto posto. Allegri va a casa, così come Tare che lo ha scelto. Dopo tutto il disastro che ha fatto, senza dare un’identità, i tifosi sono scemi?"

Cassano, io e Ibra non parliamo di Allegri

"Nessuno mi ha detto nulla, con Ibrahimovic parliamo di famiglie e vacanza, non ho bisogno di chiamarlo per parlare di Allegri. Tempo fa dissi di Gasperini, ma sono convinto che Allegri deve andare via perché il Milan non può essere rappresentato da un allenatore scarso. Allegri si manda a casa, via dal Milan e fine dei giochi. Qualcuno, qualcuno dei suoi amici, sta cercando di piazzarlo anche per la Nazionale. Ma no, via dal Milan e sta a casa! Io faccio due nomi se sale Malagò alla presidenza: Mancini o Conte per la panchina della Nazionale”.

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"Io ricordo ai tifosi del Milan che Ibrahimovic è molto affezionato a me, quando sono stato male è stato molto vicino a me. Lui è leale come persona. Il rapporto speciale tra me e lui rimane, senza il bisogno di sentirsi per parlare d’altro. Mettere in mezzo queste cose significa che si è mossa la macchina del fango, e a muoverla è stato Allegri apposta“.