I 2010 più promettenti al mondo. Occhio ai rossoneri Carbone, Borsa e Kateete
Mentre gli appassionati di calcio si stanno godendo le prodezze ai Mondiali di giovani come Lamine Yamal (2007), Pau Cubarsí (2007) e Hamza Abdelkarim (2008), gli scout internazionali sono già alla ricerca dei talenti del futuro.
Sotto i riflettori c’è la classe 2010, ritenuta dagli addetti ai lavori una delle più ricche di talento di sempre. La buona notizia per il Milan è che in molte delle liste dei più promettenti ci sono anche 3 giovani rossoneri: Emanuele Carbone, Gabriele Borsa e Hashim Kateete.
Giovanili Milan
I rossoneri del 2010 più promettenti
Emanuele Carbone è già oggi quello che potremmo definire il prototipo del centrocampista moderno. Abile nell’impostazione, così come nel recupero palla, il mediano delle giovanili del Milan ha anche una spiccata capacità di rendersi pericoloso in zona gol e un buon fiuto per l’assist.Gabriele Borsa, invece, di mestiere fa l’attaccante e sembra già proiettato verso un futuro roseo. Basti pensare che nell’ultima stagione ha rifilato una tripletta alla Germania con la Nazionale U16 e ha messo insieme la bellezza di 5 gol in 11 partite nel Milan Under 17, giocando quasi sempre sotto età.
Il terzo giovane rossonero da tenere d’occhio è Hashim Kateete. Attaccante esterno o terzino dal dribbling funambolico, di origine ugandese, è cresciuto tra Magenta e Sedriano e ha bruciato le tappe nelle giovanili rossonere, tanto da essere considerato come uno dei talenti più promettenti di tutto il panorama nazionale.
Le future stelle del calcio internazionale
Come accennato in precedenza, la classe 2010 fa stropicciare gli occhi agli addetti ai lavori. Basti pensare all’ascesa di Filip Pavić, difensore del Bayern Monaco diventato il primo 2010 della storia ad aver debuttato in Champions League.Oppure a quelle di Ruslan Mba e Ebrima Tunkara Yataberreh, i talenti più lucenti della Masia del Barcellona, e di Linus Güther, centrocampista dell’Union Berlino che ha già esordito in Bundesliga.
La nota lieta per il nostro calcio è che non mancano talenti emergenti tutti italiani da tenere d’occhio. Tra i più promettenti ci sono Mattia Guaglianone della Roma, trequartista abile nelle punizioni e con un innato senso della giocata per cui sono già stati fatti i primi paragoni con Totti, e Roberto Scaglione, centrocampista offensivo genovese e genoano già convocato in prima squadra quando sulla panchina del Grifone sedeva Patrick Vieira.
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