Diego Moreira già capocannoniere del Milan: ecco perchè si merita 90 minuti
Diego Moreira ha iniziato la sua avventura al Milan con una vera e propria montagna russa emotiva e di rendimento. Le prime critiche sono arrivate dopo la prestazione contro la Juventus, complice un posizionamento tattico ancora tutto da decifrare. Poi è arrivata la splendida doppietta contro la Lazio, che ha salvato il Milan da una sconfitta che sembrava ormai certa, e infine la panchina nel match contro il Benfica. La prestazione offerta contro i biancocelesti e il confronto diretto con i compagni di reparto in questo inizio di campionato non lasciano spazio a interpretazioni: capiamo insieme perché Diego Moreira deve essere il titolare sulla fascia sinistra del Milan.
4 tiri e 2 gol per Moreira: il confronto con i pari ruolo è impietoso
Se il Milan di Rúben Amorim vuole sviluppare e mantenere un reale DNA offensivo, non può fare a meno di Diego Moreira, partendo da un presupposto tattico fondamentale: l'esterno belga si applica con grande dedizione anche in fase difensiva, garantendo ripiegamenti e corse all'indietro con grande continuità. Chiarito questo aspetto cruciale, resta da capire se la sua coesistenza con Samuel Chukwueze sulla corsia opposta si vedrà già contro il Lecce, considerando che in quella zolla di campo può operare lo stesso Moreira così come Alexis Saelemaekers.Fatte le doverose premesse, basta un rapido sguardo ai numeri per comprendere quanto il belga sia impattante per la doppia fase rossonera. Il primo dato emblematico riguarda la pericolosità al tiro: in soli 45 minuti disputati contro la Lazio, Moreira ha collezionato 4 conclusioni, centrando per 2 volte lo specchio segnando una doppietta decisiva. Analizzando il rendimento dei suoi pari ruolo, Bartesaghi ed Estupiñán hanno registrato complessivamente soltanto 2 tiri totali (entrambi scagliati dall'ecuadoriano e nessuno dei quali indirizzato verso la porta). Diego Moreira unisce una spiccata duttilità tattica a una pressione offensiva costante: sulla fascia sinistra è l'unico interprete in rosa capace di garantire questo tipo di resa insieme a Saelemakers.
Contro il Lecce è vietato sbagliare per Amorim
In queste prime uscite stagionali, le scelte di formazione iniziale compiute da Amorim sono finite spesso al centro delle critiche. Va considerato che un tecnico arrivato da poco debba inevitabilmente testare il materiale a propria disposizione; tuttavia, l'allenatore portoghese non è del tutto esente da colpe. La gestione delle energie e la comprensione delle caratteristiche di determinati elementi, come Hutchinson o Terracciano, sono valutazioni necessarie che risulta comunque preferibile effettuare all'inizio piuttosto che a stagione in corso.
Contro il Lecce, però, Amorim dovrà dosare gli esperimenti con il contagocce. Ciò che serve al Milan in questo momento è una prova di forza netta, capace di ricompattare l'ambiente, i tifosi e l'opinione pubblica. Per convincere il popolo rossonero e riportare tutti dalla sua parte, il tecnico deve affidarsi alle sue certezze più brillanti: Christian Pulisic e Diego Moreira devono tornare al centro del progetto dal primo minuto.
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