Quando i momenti sono delicati: Milan silenzio assoluto, Inter parole e parole
L'Inter è in un momento storico molto diverso da quello del Milan. I nerazzurri fanno calcio bene, vincono i trofei, sono dentro un ciclo stabile e vincente, i loro tifosi sono contenti. Benissimo, non ci sono discussioni, bravi e basta. Ma cercare di stravincere, parlando e facendo trapelare tutto quello che si sta leggendo in questi giorni sul Milan, è altra cosa e non è all'altezza di Milano, anche e soprattutto perchè a parti invertite non è mai successo. La battuta di Gerry Cardinale sul 5-0? Riflessioni generali sul calcio italiano e sul gap rispetto al top del calcio europeo, anche se sono state fatte passare a forza come parole sull'Inter. E comunque sia, il presidente Marotta e tutto il mondo mediatico che lo circonda avevano già ripetutamente e duramente risposto.
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Marotta e Ausilio ancora sul Milan
Prima il presidente Marotta ha fatto trapelare che all'Inter sono preoccupati della situazione rossonera per la questione stadio. Un tema su cui il Milan è sempre stato avanti e ha sempre fatto da locomotiva. Lo dimostra San Donato, dove c'è stato un investimento importante, mentre a Rozzano solo qualche dichiarazione di intenti. Lo dimostra il fatto anche che, fino all'approvazione del Consiglio comunale dello scorso mese di novembre, la trincea e il "metterci la faccia" erano tutte, sempre e solo del presidente rossonero Paolo Scaroni. Da parte di Marotta dichiarazioni convinte e continue, invece, solo dopo il pronunciamento consiliare. In ogni caso sul tema stadio il Milan ha la stessa proprietà e la stessa presidenza, con le stesse convinzioni e la stessa determinazione, che l'Inter ben conosce.Ieri poi le parole di Piero Ausilio su Zlatan Ibrahimovic. Sarebbe decisamente più elegante e adeguato pensare ai fatti di casa propria e se proprio bisogna parlare, lo si faccia almeno conoscendo la differenza tra la carica di dirigente di club e quella ben diversa di advisor della proprietà. Dal Milan direttamente o indirettamente non è mai stata detta mezza parola su quella che appariva a livello mediatico, caso stipendi in primis, la situazione finanziaria interista degli anni scorsi. Silenzio assoluto anche all'inizio dello scorso mese di aprile, quando sui social furoreggiavano le indiscrezioni dopo gli avvisi di garanzia al mondo arbitrale. Evidentemente, la reciprocità non è un principio molto praticato a Milano.
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