Milanisti Channel Editoriale Amorim e la necessità di ristrutturare la difesa del Milan

Amorim e la necessità di ristrutturare la difesa del Milan

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Con l'arrivo di Amorim, il Milan ha finalmente scelto di dare nuova forma alla propria difesa. Una scelta saggia. Vediamo perché

Nella giornata di ieri, il nuovo tecnico rossonero Ruben Amorim è arrivato a Milano. Particolarmente significative sono state le sue prime parole da allenatore del club di via Aldo Rossi che non ha certamente "giocato in difesa". "Un onore esserci. Sono qui per vincere. Non puoi venire al Milan senza questa mentalità. C’è tanto da fare, ma se sei l’allenatore del Milan devi giocare per vincere".

MANCHESTER, ENGLAND - DECEMBER 26: Ruben Amorim, Manager of Manchester United during the Premier League match between Manchester United and Newcastle United at Old Trafford on December 26, 2025 in Manchester, England. (Photo by Carl Recine/Getty Images)

Sono parole importanti che, certamente, avranno fatto piacere a larga parte del tifo rossonero. I milanisti, negli ultimi anni, aveva spesso rimproverato alla società di essere troppo attenta all'aspetto competitivo (ossia la qualificazione alla Champions League ogni anno), dando invece poca priorità alla vittoria. Amorim, con queste sue parole, ristabilisce l'ordine naturale delle cose e rimette la chiesa al centro del villaggio.

La necessità di ristrutturare la difesa del Milan

C'è tuttavia un ulteriore aspetto positivo che attiene all'arrivo del tecnico portoghese. Finalmente, infatti, al Milan si sta parlando di acquisire difensori importanti. Si parla con insistenza del possibile arrivo di Mario Gila, un giocatore che, secondo radio mercato, sarebbe molto vicino a vestire la maglia rossonera e di un altro innesto di peso dietro (si parla di Gonzalo Inacio e di Antonio Silva).

Mario Gila

BOLOGNA, ITALY - MARCH 22: Mario Gila of SS Lazio during the Serie A match between Bologna FC 1909 and SS Lazio at Renato Dall'Ara Stadium on March 22, 2026 in Bologna, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Prendere due centrali, per il Milan, sarebbe una svolta significativa per il futuro perché negli ultimi anni il tallone d'Achille della squadra rossonera è sempre stato il pacchetto arretrato. Il Milan ha avuto tanti, troppi difensori istintivi (Kalulu, Tomori, Thiaw, Pavlovic) e pochi giocatori abili nelle letture, capaci di avere leadership e dotati di piede in fase d'uscita.

MILAN, ITALY - MAY 24: Fikayo Tomori of AC Milan competes for the ball with Adam Obert of Cagliari during the Serie A match between AC Milan and Cagliari Calcio at Giuseppe Meazza Stadium on May 24, 2026 in Milan, Italy. (Photo by Francesco Scaccianoce/AC Milan via Getty Images)

L'eventuale arrivo eventuale di due difensori con queste caratteristiche colmerebbe questa lacuna che, sinora, ha condizionato moltissimo le performance del Milan, vincolando gli allenatori che si sono succeduti sulla panchina rossonera a dover giocare bassi, perché il pacchetto difensivo non dava adeguato affidamento. La difesa rossonera va rinforzata e ristrutturata: il Milan di Amorim pare aver compreso questa necessità.

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