Milan: critiche sensate e bufale tossiche
Tante critiche per il Milan: così si migliora
La proprietà del Milan è criticabile? Certamente sì. Il fondo Redbird, a mio modo di vedere, può e deve essere criticato per varie ragioni. In questi anni il Milan non è riuscito ad esprimere una visione chiara di sé stesso, passando da 4 allenatori diversi, tutti con stili di gioco distinti fra loro. Il club rossonero, inoltre, ha avuto troppe anime interne e non è mai arrivato ad una sintesi positiva e produttiva. In più, e questo è probabilmente il tema maggiormente dolente, il Milan ha speso tanto, forse troppo. Il player trading è stato quasi bulimico (con la media di 11 acquisti a stagione) e non ha consentito alla squadra di trovare un giusto amalgama e che, nel contempo, non ha permesso la creazione di uno spirito di gruppo e di quel valore imprescindibile chiamato appartenenza. Tutti questi sono errori e criticità sulle quali è giusto contestare il Milan, in un’ottica costruttiva e proattiva.
Le bufale tossiche
C’è poi un tema aggiuntivo che sta intorbidendo le acque del dibattito sportivo. Si tratta delle bufale tossiche. Ce ne sono tante, troppe e, purtroppo, non casuali. Il Milan è criticabilissimo per tante cose, ma non merita di essere crocifisso per fatti che non esistono. Nelle scorse settimane, da più parti, si è parlato di un “rischio iscrizione al campionato” per il Milan. Era, evidentemente, una bufala bella e buona perché se, da un lato, il club rossonero presenta criticità enormi nella parte sportiva, di contro va evidenziato il percorso netto e positivo sul piano della gestione economica, che ha portato il Milan ad uscire dal settlement agreement con l’UEFA. Qualcosa di simile è avvenuto anche sul tema dei molteplici rifiuti di dirigenti e allenatori. Sul tema, il giornalista Fabrizio Romano ha precisato che il Milan è stato rifiutato soltanto da Iraola). C'è stata poi la questione legata all’assenza di operatività del club, una vera e propria falsità perché le deleghe sono in mano a Calvelli e il “rischio” di perdere Camarda che, di fatto, non è mai esistito.
Critiche si, fango no
Criticare il Milan, in questo momento, è giusto e doveroso. Il club rossonero ha sbagliato e forse sta ancora sbagliando molto. Riempire il Milan di fango, spesso gratuito, non è invece un esercizio corretto. Non tutela la sacralità della verità e non porta un contributo alla discussione. Alimenta la sagra del “tanto peggio, tanto meglio”, una fiera alla quale non è onorevole partecipare.Iscriviti al canale WhatsApp di Milanisti Channel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.
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