Milanisti Channel Editoriale Comunque Milan: da un punto insperato a due punti buttati

Comunque Milan: da un punto insperato a due punti buttati

il Musagete
Comunque Milan, togliere Modric (per Musah!), un'idea che tre mesi fa sarebbe stata blasfema, oggi non lo sembra più...

Rubrica "Il Rosso e il Nero" della pagina Facebook Comunque Milan -

Visto il primo tempo, un punto insperato. Visto il secondo tempo, due punti buttati. Però, ripensando al primo tempo, possiamo dirlo: è già tanto se di punti non ce ne hanno tolti: quasi tutti noi ci sentivamo in colpa per aver iscritto al massimo campionato una squadra di dilettanti. Dopo il primo tempo, veniva da sostituirli tutti. Tranne Maignan, che in fin dei conti aveva limitato il passivo a due gol. La Lazio, senza nemmeno correre a testa bassa, passeggiava tra i nostri con una tale facilità che di colpo la nazione intera si ricredeva su Gattuso. Qualcuno sussurrava già che Giampaolo era libero da impegni...

Nell’intervallo Amorim ha cambiato la partita

Il mai troppo amato Musah, il punto interrogativo Moreira (perlomeno dopo l’esordio con la Juventus), l’arrugginito Pulisic. Pochi hanno esultato vedendoli, ma si sono rivelati i giocatori giusti, più di quanto i milanisti avrebbero ipotizzato. Il punto però è che accanto ai nostri abituali cavalieri dell’apocalisse (Estupinan e Loftus-Cheek), nel primo tempo erano franate anche alcune delle nostre principali colonne portanti (Modric, Rabiot). Aggiungiamo anche Gonçalo Ramos, del quale è difficile dire che sta giocando male: non gli arriva mezzo pallone. E pure Gila, inaspettatamente scherzato dai suoi ex compagni. I tre subentrati, come tre enormi Superpila, hanno caricato tutti gli altri; lo spostamento di #Cisse dalla fascia al centro ha dato un ulteriore contributo. Un Moreira devastante ha ripreso la partita in due minuti e ha mostrato recuperi difensivi da applausi; Rabiot e un Pulisic che ci eravamo dimenticati (un po’ per colpa sua) gli hanno fornito gli assist, Cisse (e poi Hutchinson) ha subito assecondato il suo passo.
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Comunque Milan

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Non sapremmo dire se la migliore performance della difesa sia dovuta a una migliore copertura o al crollo della Lazio, ma il fatto che la squadra abbia finito in crescendo è una nota positiva in questo strano concerto per pifferi, trombette e primi violini che il nostro nuovo Direttore d’Orchestra sta cercando di scrivere. Questa settimana, c’è Milan e Benfica. “Milano, che fatica”, viene da commentare per riflesso condizionato. Una partita alla quale bisogna sempre presentarsi vestiti bene, perché noi il rispetto per la Storia (la nostra, quella degli avversari, quella del calcio) lo dobbiamo sempre, sempre avere. Amorim ha giocato con loro, ora allena noi. Speriamo non venga scombussolato dalle emozioni. E che sì, la pazienza, il cantiere, il progetto, d’accordo – ma che tenga conto che per quanto riguarda le emozioni, con la partita di ieri pomeriggio si è presa qualche libertà di troppo con le nostre. E che ogni tanto ce ne meriteremmo un po' meno, di fatica.

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