Liberali e il paradosso Milan: comunque vada sarà polemica
Se il Milan dovesse riportare a casa Mattia Liberali appena un anno dopo averlo lasciato partire a parametro zero, spendendo circa tre milioni di euro per riacquistarne il 50% del cartellino, si parlerebbe di lungimiranza o di follia? Probabilmente di nessuna delle due.
Perché per giudicare un'operazione di mercato bisogna prima ricordare come si è arrivati fin qui. Dodici mesi fa non fu il Milan a scaricare uno dei talenti più promettenti del proprio settore giovanile. Fu lo stesso Liberali a scegliere un'altra strada, rifiutando il rinnovo per trovare quello spazio che difficilmente avrebbe avuto in rossonero. La destinazione Catanzaro si è rivelata quella giusta: continuità, fiducia e una stagione da protagonista in serie cadetta che gli ha permesso di attirare nuovamente l'attenzione di diversi club di Serie A.
Il talento Liberali e il dilemma rossonero
Ed è proprio qui che nasce il paradosso. Se il Milan decidesse di riportarlo a casa, inevitabilmente partirebbero le critiche. Si parlerebbe di una società costretta a ricomprare un giocatore ceduto gratuitamente appena un anno prima, di un errore di programmazione e di un'operazione economicamente poco brillante.Eppure lo stesso scenario si è già verificato altrove, senza suscitare lo stesso clamore. L'Inter, ad esempio, ha riportato in nerazzurro Aleksandar Stankovic con un investimento decisamente superiore, senza che l'operazione diventasse il simbolo di una presunta incapacità gestionale.
Tuttavia c'è anche l'altra faccia della medaglia. Se Liberali dovesse scegliere un'altra destinazione e il Milan si trovasse semplicemente con 3 milioni di euro derivanti dal 50% della sua cessione, le critiche sarebbero probabilmente ancora più feroci. Si parlerebbe dell'ennesimo talento italiano lasciato andare troppo presto, di una società incapace di valorizzare il proprio vivaio e di un possibile rimpianto tecnico destinato ad accompagnare il club per anni.
In altre parole, qualunque decisione venga presa, sembra esistere già una sentenza. Forse è proprio questo il vero tema della vicenda.
Milan, il caso Liberali accende le polemiche
Il caso Liberali diventa così l'ennesimo esempio di una narrazione che spesso precede i fatti. Naturalmente questo non significa che ogni decisione della società debba essere considerata corretta. Il confronto e la critica fanno parte del calcio. Ma esiste una differenza sostanziale tra analizzare una scelta e condannarla a prescindere.
Il Milan, oggi, si trova davanti a un bivio. Riportare a casa uno dei talenti più interessanti della sua generazione oppure voltare definitivamente pagina. Entrambe le strade comportano rischi. Entrambe possono rivelarsi giuste o sbagliate soltanto con il passare del tempo.
L'unica certezza, paradossalmente, è un'altra. Prima ancora che il Milan scelga il futuro di Liberali, c'è già chi ha deciso che quella scelta sarà sbagliata.
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