Milanisti Channel Coppe Europee Milan, servono identità e obiettivi: anche in Europa League...

Milan, servono identità e obiettivi: anche in Europa League...

il Musagete
Se il Milan vuole tornare a giocare la grande coppa, non può trascurare l'Europa League, che mette in palio un posto nel trofeo principale

Milan, a Salisburgo è vietato fallire. Il calendario europeo non è stato generoso, servono punti oggi contro gli austriaci , per evitare di trovarsi impaludati dopo tre giornate sul fondo della classifica. Una cosa è certa: per riuscirci, servirà un Diavolo molto diverso rispetto a quello che giusto domenica scorsa ha profondamente deluso nel pareggio amaro in casa del Sassuolo. Prepariamoci a qualcosa di simile a un Milan 2 con Camarda, Tomori e Hutchinson dall'inizio. Azzardo o strategia calibrata? Lo vedremo stasera. La fiducia di Cardinale nei confronti di Amorim è intatta, ma il patron si aspetta un salto di qualità.

Milan, Camarda giocherà titolare

E' il momento di far riposare Gonçalo Ramos: il classe 2008 è stato selezionato come prima e unica alternativa all'attaccante titolare. Secondo il board milanista, perché ne ha le capacità e il talento. E ora sta a lui mostrarlo, magari già da oggi. Intanto, Matteo Gabbia, a meno di grandi sorprese, non si opererà alla coscia sinistra. Il Milan attende gli ultimi esami, da fare nei prossimi giorni, ma l'idea condivisa è di scegliere la terapia conservativa per rimettere in piedi il difensore centrale, che si è fatto male domenica a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Gabbia ha avuto una lesione al flessore della coscia sinistra, con parziale interessamento tendineo, e starà fuori per circa tre mesi. Fikayo Tomori, titolare questa sera, "prenderà" buona parte dei suoi minuti.
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Schira su Tuttosport scrive che ad aprile Igli Tare aveva già iniziato ad avviare i dialoghi con l'agente Cheick Fall per provare ad imbastire l'affare Doumbia. Le cose però nelle settimane successive hanno preso tutt'altra piega. Il Milan, dopo aver seguito a lungo durante la primavera il centrocampista classe 2003, ha poi deciso di mollare la presa in seguito al ribaltone tecnico di fine campionato. Col senno del poi: un errore quello di "scaricare" Doumbia, considerate le potenzialità e la crescita già palesata in questo inizio di stagione dal talento bergamasco, come testimonia l'esordio da titolare in Nazionale contro la Turchia settimana scorsa.

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