Milanisti Channel Casa Milan Glorie Milan, ascolta Costacurta: "Ci vuole la mentalità vincente. Non esiste solo il Derby"

Milan, ascolta Costacurta: "Ci vuole la mentalità vincente. Non esiste solo il Derby"

Mattia Celio
L'ex difensore rossonero ha analizzato il momento della squadra dopo il deludente KO in Europa League: altro segno di un Milan ancora senza identità

Il Milan visto fino a qui non è stato certo quello che i tifosi e la dirigenza si aspettavano. E' vero che in campionato la situazione è molto promettente, soprattutto dopo la vittoria nel derby, ma questo non basta se poi in Europa League si vede una squadra priva di idee e, soprattutto, della giusta mentalità. Perché tutto sta proprio in questo concetto: la mentalità. Non basta vincere un derby e pensare che la situazione sia risolta e il seguente passo falso in Europa League contro il meno quotato Ferencvaros ne è la prova. L'ennesima. Proprio quello che ha voluto spiegare la leggenda Alessandro Costacurta.

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Costacurta indica la strada: "Non ci si può pensare di fare le cose con semplicità. Anche se vinci il derby"

Se nel tuo curriculum vanti 7 scudetti, 5 Supercoppe Italiane, 1 Coppa Italia, 5 Champions League, 4 Supercoppe UEFA e 2 Coppe Intercontinentali allora sei la persona giusta per dire cosa si deve fare. Alessandro Costacurta ha vinto tutto nella sua ultraventennale carriera con la maglia del Milan e dunque chi meglio di lui conosce, non tanto l'ambiente, ma la giusta mentalità per vivere una stagione ad alti livelli e da vera squadra? Perché talento e muscoli sono insufficienti senza testa e volontà.
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Proprio quello che la leggenda rossonera ha voluto spiegare in un'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport: "Avere la stessa intensità avuta contro l’Inter sarebbe stato difficile. Ma la differenza tra una squadra che vince e una che non lo fa, alla fine, è tutta lì". Parole che non hanno bisogno di spiegazioni e se lo dice uno che in carriera ha vinto tutto allora bisogno solo stare in silenzio ed ascoltare attentamente.

Non basta il successo nel derby per pensare che il momento difficile sia superato se poi contro il Ferencvaros si compiono altri due passi indietro: "Succede che dopo quattro giorni da un’impresa come il 3-1 all’Inter c’è chi pensa di essere diventato forte, ed è un errore grave. Pensi di aver già raggiunto una posizione importante, e si rivela fatale. Pensi di poter fare le cose con semplicità, di riuscire sempre e comunque, ed è un errore che non puoi permetterti".

Andando poi più nel contesto della sfida contro il club ungherese, Costacurta ha anche analizzato cosa non ha funzionato: "Musah? Ha perso palla in modo superficiale già dopo pochi minuti. Diawara che esce petto in fuori da difensore centrale portando palla e poi si butta. Cisse che pretende di ricevere palla sui piedi senza mai andare in profondità e tanti altri dettagli che ti fanno dire che appunto c’era stata superficialità".

La mentalità vincente

Come Alessandro Costacurta ha voluto sottolineare: non basta il talento se non li usa come si dovrebbe. Se non si ha soprattutto la mentalità giusta. Proprio la causa di questo Milan fin troppo altalenante visto fino a qui: "Anche la mentalità è allenabile - continua l'ex difensore - Un giocatore puoi lasciarlo fuori per due partite e poi verificare se ha capito. O, con qualcun altro, rimetterlo subito perché pretendi che capisca immediatamente. E poi si può spiegare: spiegare che in quel momento non eri nella giusta dimensione, non avevi la giusta mentalità. Se poi non rispondi o te ne stai a casa o in panchina".

MILANO, ITALIA - 5 NOVEMBRE: Gonçalo Ramos del Milan reagisce al termine della partita tra Milan e Ferencvárosi TC, valida per la 4ª giornata della fase campionato della UEFA Europa League 2026/27, disputata allo stadio San Siro il 5 novembre 2026 a Milano, Italia. (Foto di Marco Luzzani/Getty Images)

Una sconfitta della quale anche Ruben Amorim ha le sue colpe: "Non avrà percepito a pieno la situazione, altrimenti perché mettere in campo una squadra così? Il primo tempo è stato inguardabile. È anche vero che c’è differenza tra tecnica e attitudine: magari i giocatori si sono allenati bene nei giorni precedenti ma poi hanno sbagliato completamente approccio". Conclude Costacurta.

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