Milanisti Channel Casa Milan Stadium, da una parte Rivera e Salvini: dall'altra i 725 milioni di Generali

Stadium, da una parte Rivera e Salvini: dall'altra i 725 milioni di Generali

il Musagete
Uno dei maggiori accordi sui naming rights nella storia dello sport, forse il maggiore in assoluto: a ognuno dei due club 16 milioni a stagione

L'accordo con Generali è stato approvato in extremis ieri mattina ed è stimato in 650 milioni per vent'anni. Uno dei maggiori accordi sui Entro dicembre sarà chiusa la Valutazione Ambientale Strategica ovvero gli effetti che il piano urbanistico e i lavori avranno su ambiente, traffico, inquinamento e salute dei cittadini. La prossima primavera sarà approvato il progetto definitivo (martedì sarà depositato il progetto di fattibilità preliminare): l'ok sarà dato dalla Conferenza di servizi, composta da Comune, Regione, Città metropolitana, Vigili del Fuoco, ASL e tutti gli enti preposti all'approvazione del progetto. Possibili intoppi burocratici? Il 6 ottobre il Tar della Lombardia ha bocciato i cinque ricorsi presentati contro la vendita del Meazza e dei terreni ai club. "Per me e per tutti i tifosi veri, era e rimarrà per sempre solo San Siro". Queste le parole di Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e leader della Lega, a riguardo dell'annuncio fatto ieri al Castello Sforzesco di Milano durante la presentazione del progetto per il nuovo stadio, che si chiamerà "Generali Stadium".

Generali, ben 650 milioni per i prossimi 25 anni

Sono queste le cifre dell'accordo raggiunto tra Inter e Milan da una parte e la compagnia assicurativa Generali. Per comprendere la portata dell'accordo, basta prendere alcuni esempi. Il Riyadh Air Metropolitano dell'Atletico Madrid vale circa 250-300 milioni in 9 anni, cioè 28-33 milioni a stagione, ma nel pacchetto c'è anche la sponsorizzazione di maglia. Lo Spotify Camp Nou, con diritti fino al 2034, si fermerebbe, invece, attorno ai 20 milioni l'anno, sempre con lo stesso brand che compare sulla maglia. Più distanti Bayern e Borussia Dortmund. La differenza per l'accordo con Generali risiede probabilmente nel fatto che lo stadio sarà condiviso da due club di altro profilo internazionale, che garantiranno allo sponsor un'esposizione continua. Per Inter e Milan, invece, rappresenta un tassello della strategia per far crescere i ricavi, tra sponsorizzazioni, hospitality ed eventi, e avvicinarsi ai grandi club europei. Non è più San Siro ma affascina già- Come avviene già per altri stadi, il nome dello stadio cambierà in caso di partite nelle competizioni internazionali. Secondo il regolamento Uefa, infatti, i naming rights non si possono sfruttare in Champions League e nelle altre due coppe.
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I nostalgici del vecchio San Siro, assieme ovviamente ai residenti della zona, hanno cinque anni per metabolizzare il cambio, che creerà disagi assieme a serie questioni ambientali. Ma l'impianto riqualificherà comunque l'area e sarà insonorizzato: un fatto che interessa gli abitanti, oltre alle squadre che beneficeranno di un'acustica molto intensa, fondamentale anche per le esperienze dei concerti che si terranno. Gli ultrà dell'Inter prima dell'incontro per la stampa nel pomeriggio arrivano cantando ed espongono lo striscione "Luci a San Siro non le spegnerete mai" e sembrano un relitto del passato. Gianni Rivera: "Io con questa scelta della demolizione non sono mai stato d'accordo. L'impianto attuale è ancora perfetto per giocare. E ha una incredibile storia: è un monumento della città di Milano. Lo buttano giù per farne uno che non avrebbe nessuna ragione di esistere. Peggio per chi ha deciso così". Visibilità e servizi dovrebbero essere migliori per i tifosi: "Ho i miei dubbi. Speriamo facciano cose buone. Vedremo". Si aspetta un invito per l'inaugurazione? "Dipende da chi sarà al comando. Adesso gli americani non mi vogliono vedere, con loro non penso sarà possibile".

Intorno al nuovo polo nascerà un intero quartiere, e molte opere toccheranno anche le zone limitrofe: viabilità, verde, servizi. la ristrutturazione delle case popolari di Segesta, Selinunte e Paravia. Oltre all'impianto, i club costruiranno circa 98 mila metri quadrati di edifici: 52 mila per negozi, tra cui una grande struttura di vendita da 10.500 metri quadrati, oltre 23 mila per uffici, 20 mila per alberghi e 3 mila per un museo dei due club con megastore, sul lato est dello stadio. Niente residenze. Dove oggi c'è il Meazza sorgeranno i nuovi palazzi. Una simulazione depositata in Comune per la Valutazione ambientale ne ipotizza nove principali, tra i 5 e i 17 piani, ma forme e altezze definitive arriveranno più avanti. Al centro, una piazza per concerti ed eventi sul modello di Lione e Lisbona. Sulla carta il verde non manca: 67 mila metri quadrati di prato, alberi e aiuole, che diventano 140 mila con piazze, percorsi ciclopedonali e attrezzature sportive. Avrà la forma di un catino posizionato su un podio che lo sopraeleverà. La facciata esterna, una struttura a X in cemento prefabbricato, richiama le nervature delle guglie e la pietra del Duomo ma ci sono omaggi anche alla Galleria, alla Torre Velasca, all'ingegneria di Giò Ponti.

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