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Il Verona oggi non è retrocesso, ci sono 18 punti in palio e gli scaligeri sono a meno nove da Lecce e Cremonese. Ma il distacco è ampio. Eppure i gialloblù nella storia hanno vinto due volte al Bentegodi in casa contro i rossoneri, pur essendo prossimi alla retrocessione. Nel 1990 la discesa in B per il Verona di Bagnoli arrivò all'ultima giornata di campionato a Cesena (1-0 per i romagnoli, gol di Agostini) una settimana dopo un celebre 2-1 sul Milan. Nel 2015 altro 2-1 per il Verona sul Milan nella quart'ultima giornata di campionato, ma al termine della gara vinta dai padroni di casa arrivò, per la concatenazione degli altri risultati, la notizia della retrocessione dei veronesi.
A Verona, il Milan trovò il vantaggio con Marco Simone al 33esimo minuto. Era un diavolo reduce dalla fatica supplementare in coppa, a Monaco di Baviera, di pochi giorni addietro. Nella ripresa, l'arbitro siracusano Rosario Lo Bello cacciò dalla panchina Arrigo Sacchi per proteste. Due minuti dopo, Sotomayor siglò il gol del pareggio. Il Milan perse la testa. In rapida sequenza vennero espulsi Rijkaard e Van Basten (emblematica fu la sfilata della maglia di Marco in segno di protesta verso il direttore di gara). I rossoneri reclamarono anche per qualche episodio in area scaligera. Poi, in contropiede, Davide Pellegrini trovò il modo per segnare il secondo gol, dando il colpo di grazia alle speranze scudetto del Milan. Lo Bello cacciò anche Costacurta, terzo giocatore espulso in un pomeriggio da dimenticare. Inevitabili le polemiche e le recriminazioni negli spogliatoi. Ad aprire le danze fu il presidente Berlusconi: "Chiudiamo questa settimana con una sentenza e un arbitraggio esemplari. Tutti hanno avuto occhi per vedere quello che è successo. Il Milan è stato corretto. Non mi sembra che fosse il caso di arrivare a quattro espulsioni per qualche intemperanza verbale da imputare alla tensione di chi gioca una partita ogni tre giorni. L'arbitro avrebbe dovuto tenerne conto", affermò il Cavaliere.
Dopo un pareggio infrasettimanale con il Carpi, il Milan è riuscito a fare addirittura peggio: dopo il deludente pari di giovedì, stavolta è stato ripreso e superato anche dal Verona retrocesso, continuando la misera serie di prestazioni contro le piccole del torneo. Il sesto posto, che dà l'accesso almeno ai preliminari di Europa League, è così sempre insidiato dal Sassuolo, distante un solo punto. L'Hellas salva l'onore, ma non la categoria: la vittoria del Carpi, due ore dopo la sua impresa, lo condanna alla B.
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