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LIVERPOOL, ENGLAND - AUGUST 09: AS Roma coach Fabio Capello during the match between Everton Legends and AS Roma legends at Hill Dickinson Stadium on August 09, 2025 in Liverpool, England. (Photo by Fabio Rossi/AS Roma via Getty Images)
Sulle pagine dell'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, Fabio Capello analizza a fondo l'attesa sfida tra Milan e Juventus offrendo un punto di vista diretto e privo di compromessi. L'ex di entrambe le squadre decifra l'attuale contesto e lo racconta con estrema schiettezza, mettendo in luce sia i delicati assetti in campo che le pressioni nascoste che avvolgono il match.
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La Juventus si presenta a San Siro con tre punti in meno di Milan e Napoli: è stupito?
“Prima la Juventus stava andando piano, ma adesso ha trovato l’equilibrio tattico: non subisce gol da tre partite. Spalletti ha recuperato sette punti al Milan, che recentemente ha frenato”.
Conta soltanto andare in Champions o fa la differenza qualificarsi da quarta, terza o seconda?
“Allegri è stato chiaro fin dall’inizio: l’obiettivo è tornare in Champions e ormai lo ha raggiunto. Penso che Max guardi al vantaggio su Como e Roma, non a quello sulla Juventus. Idem Spalletti. Le analisi di fine stagione non vanno fatte sulla posizione di classifica, ma su quello che serve per tornare a vincere. La qualificazione in Champions deve essere un obiettivo minimo per due club così. Milan e Juventus devono tornare a competere per conquistare lo scudetto”.
In questo momento pensa che abbia più chance il Milan o la Juventus di vincere lo scudetto 2026-27?
“La Juventus. Spalletti ha più giocatori nel pieno delle forze, sta finendo in crescendo il campionato e i rinnovi del tecnico, di Yildiz, McKennie e Locatelli sono la dimostrazione che le idee sono chiare in società. Prolungare i contratti degli uomini chiave trasmette serenità anche all’ambiente: si evitano i disturbi dei tormentoni. Modric ha cantato e portato la croce tendendo spesso in piedi il Milan, ma mi domando: dovesse restare, potrà confermarsi su questi livelli a 41 anni?”.
E il Milan?
“Allegri ha bisogno di un centravanti e Vlahovic sarebbe perfetto. Vedrei bene anche Goretzka in mezzo al campo e Kim in difesa. Bisogna vedere anche cosa ci si può permettere economicamente”.
Spalletti ha appena rinnovato con la Juventus, di Allegri si parla anche per il futuro della Nazionale: sensazioni?
“Fossi nel Milan blinderei Max: ha svolto un ottimo lavoro e la prossima stagione ripartirebbe col vantaggio di conoscere già i giocatori”.
Tornando al big match di San Siro di domenica: chi vede favorito?
“La Juventus sta meglio e per tradizione è una squadra che non soffre San Siro, è una questione psicologica. Può perdere o vincere, ma storicamente se la gioca a Milano. Sarà così anche stavolta. Il Milan non sta attraversando il suo momento migliore, però ha l’opportunità di chiudere i discorsi Champions. Una cosa è certa: non mi aspetto un biscotto, anche perché cucinarlo bene non è mai facile e si è visto anche in Napoli-Milan. Tutti a pensare al biscotto e poi alla fine ha segnato Politano e la squadra di Conte ha vinto”.
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