Amorim in conferenza: "Non è scontata, vogliamo vincere il trofeo"
Vigilia europea per il Milan, che si prepara ad affrontare il Ferencváros in una sfida importante per il proprio cammino internazionale. A presentare la partita saranno Ruben Amorim e Koni De Winter, protagonisti della conferenza stampa pre-gara. I due risponderanno alle domande dei giornalisti, facendo il punto sul momento della squadra, sulle condizioni del gruppo, sulle insidie dell'avversario e sulle aspettative in vista del prossimo impegno europeo.
Le parole di Amorim
BISOGNA CONTINUARE LA STRISCIA DOPO IL DERBY - "La stracittadina è ormai archiviata. Adesso l'obiettivo è mantenere un rendimento costante e puntare alla conquista del trofeo: ogni giocatore, indipendentemente dalle scelte di formazione, dovrà scendere in campo con un solo obiettivo, conquistare i tre punti".TESTA ALL'EUROPA - "Non ci sono dubbi sul fatto che la gara di domani rappresenti l’impegno più importante. Dovremo però valutare con attenzione la situazione fisica di alcuni elementi e mandare in campo, in vista del Ferencváros, i giocatori che offriranno le maggiori garanzie e saranno più pronti".
IN COPPA IL MILAN NON HA ACCESO ANCORA IL MOTORE - "Non è semplice individuare una spiegazione, anche se talvolta le rotazioni possono avere il loro peso. Ogni incontro, però, fa storia a sé: contro il Benfica abbiamo tenuto testa agli avversari, mentre in Inghilterra diversi episodi sono andati a nostro sfavore, anche per responsabilità nostre. Sono convinto che abbiamo ancora margini per migliorare in entrambe le competizioni".
LE PAROLE SUGLI AVVERSARI - "Sono una squadra con una mentalità vincente, indipendentemente dalle circostanze. Propongono un calcio offensivo ben definito e possono contare su un centrocampista di qualità come Adam Nagy. Arriveranno a San Siro senza particolari pressioni, consapevoli che siamo noi, giocando in casa, ad avere l'obbligo di cercare la vittoria. Dovremo quindi affrontare la gara con umiltà e grande attenzione a ogni dettaglio, proprio come abbiamo fatto nel derby. Siamo una squadra che può ottenere una vittoria o subire una sconfitta contro qualsiasi avversario".
NEL DERBY SI E' VISTO IL MIGLIOR MILAN DELLA STAGIONE - "È un'osservazione significativa, ma la prestazione nella ripresa va valutata tenendo conto anche di quanto fatto nei primi 45 minuti. Abbiamo mostrato progressi nella gestione e nella lettura della partita, con i reparti che hanno funzionato bene. Ci è mancata soltanto la capacità di costringere l'Inter ad abbassarsi, inserendo qualche giocatore tra le linee. Anche contro la Lazio avevamo disputato un ottimo secondo tempo, ma comprendo che una vittoria nel derby finisca per amplificare ogni giudizio. Già prima della sfida con il Bologna in molti mi chiedevano del derby: a mio avviso, però, questo non è l'approccio di una squadra ambiziosa. Battere l'Inter è stata certamente una grande soddisfazione, ma la partita contro il Ferencváros mi permetterà di capire ancora meglio il carattere del gruppo. Resta comunque la rabbia per la sconfitta contro il Bologna".
SULLE LACRIME DI CARDINALE - "Probabilmente proverò una grande emozione quando riusciremo a conquistare lo scudetto o un altro trofeo di rilievo. L'atmosfera che ho trovato durante il derby mi ha sorpreso: non immaginavo un coinvolgimento simile da parte dell'ambiente. A San Siro si respirava un'intesa speciale e sono convinto che anche Cardinale abbia percepito questa energia. Pur essendo americano, ormai trascorre molto tempo in Italia. Per quanto mi riguarda, anche nell'eventualità di vincere il campionato, credo che la mia testa sarebbe già rivolta all'obiettivo successivo".
Le parole di De Winter
LA GIOIA DEL DIVENTARE PADRE - "La paternità è un'esperienza davvero bellissima. Anche dal punto di vista professionale sto attraversando una fase positiva, ma so che il mio percorso calcistico è ancora lungo".DALL'ESSERE TITOLARE AD AVERE UNA GUIDA AL SUO FIANCO - "Sono davvero contento: scendere in campo è decisamente più stimolante che trascorrere l'intera settimana ad allenarsi. Mi faccio trovare pronto per affrontare tutti gli impegni e il mio obiettivo è proseguire su questa strada. Con tutti i compagni c'è un buon rapporto, ma con Pavlovic ho un'intesa particolare. È un giocatore di grande qualità e sono felice di condividere spesso il campo con lui".
L'IDOLO DEL CENTRALE ROSSONERO - "Tra gli ex rossoneri sceglierei senza esitazioni Thiago Silva. Ho avuto modo di vederlo giocare e rappresenta un modello a cui guardo con grande ammirazione".
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