Milanisti Channel News Tassotti: "Milan, la Champions deve essere la base, Amorim mi piace molto"

Tassotti: "Milan, la Champions deve essere la base, Amorim mi piace molto"

Alessandro Procopiuc
L'ex rossonero promuove il nuovo tecnico: "Serve tempo, le intenzioni sono quelle di una squadra propositiva". Poi su Modric: "Va gestito"

Mauro Tassotti, dopo ben diciassette stagioni in rossonero, ha osservato l'inizio del nuovo ciclo guidato da Ruben Amorim. Per l'ex rossonero è ancora troppo presto per esprimere giudizi definitivi.

Mauro Tassotti

PINETO, ITALY - MARCH 11: Mauro Tassotti assistant coach Milan Futuro look on during the Serie C match between Pineto and Milan Futuro on March 11, 2025 in Pineto, Italy. (Photo by Danilo Di Giovanni/AC Milan via Getty Images)

Le parole di Mauro Tassotti

"E' davvero troppo presto per giudicare il lavoro di un allenatore nuovo, con una squadra nuova e soprattutto principi nuovi. Come era prevedibile c'è stato qualche momento di difficoltà ma anche tante buone cose proprio come nell'ultima partita con il Lecce".

Il giudizio sull'allenatore portoghese è positivo: "Amorim mi piace molto: gli serve tempo, le intenzioni sono di una squadra propositiva. Deve restare ancorato ai suoi principi e non mollare alla prima difficoltà. Mi piace sia in campo che fuori, per esempio nel suo modo di comunicare: parla tanto e con chiarezza, forse anche troppo per come siamo abituati noi. Con lui non sono mai interviste di circostanza, va dritto".

Uno dei temi affrontati è anche quello su Luka Modric: "Va centellinato. E' un fuoriclasse , ma ha l'età che ha, anche se non è stato confermato per fargli un favore. Chiaro che con lui la squadra copre meglio il campo, ma è anche vero che con lui e tre attaccanti lo spazio da coprire è tanto".

Caricamento correlate...

Tassotti ha anche parlato di Goncalo Ramos: "Non lo definisco un bomber d'area di rigore, a Parigi ha giocato poco, in Portogallo non l'ho seguito. Mi sembra sbagliato per questo giudicarlo per la sola presenza in area, c'è modo e modo di essere centravanti e lui magari renderebbe meglio con un altro attaccante vicino. E' bravo negli assist e nel gioco aereo: diamogli tempo".

Infine, l'ex rossonero ha fissato l'asticella per la stagione del Milan: "In Italia non vedo 4-5 squadre nettamente più forti, quindi direi che la Champions deve essere la base. Per lo scudetto dovrebbero fare molto bene, ma chissà. In Europa lo stesso, anche se le avversarie sono più "semplici" solo sulla carta".

Caricamento raccomandazioni...