Milanisti Channel News SlotMatic e Pidiots raccontati da Berkcan Topcu: dietro il premio EGR c’è una squadra che continua a crescere

SlotMatic e Pidiots raccontati da Berkcan Topcu: dietro il premio EGR c’è una squadra che continua a crescere

Redazione Milanistichannel
Berkcan Topcu racconta la determinazione di Domenico Vacchiano, il lavoro quotidiano del team e l’emozione di vedere il pubblico in fila per provare un progetto cresciuto insieme.

Il valore di crescere insieme a un progetto

I riconoscimenti mostrano il momento in cui un percorso diventa visibile. Prima del palco, però, esistono prove, correzioni, passaggi a vuoto e problemi risolti lontano dal pubblico. Nell’intervista pubblicata da Hub Affiliations Magazine, Berkcan Topcu racconta SlotMatic partendo proprio da questa dimensione: il valore di avere visto un’idea crescere quasi dall’inizio e di avere contribuito a trasformarla in una piattaforma e in giochi capaci di incontrare il mercato.

Topcu è uno sviluppatore di SlotMatic. Si occupa di costruire le meccaniche, sviluppare il frontend e integrare gli elementi necessari perché matematica, interfaccia, animazioni e codice non restino compartimenti separati. Il suo racconto non mette al centro una singola soluzione tecnica: insiste sulla capacità del gruppo di continuare a cercare una strada anche quando il progetto presenta difficoltà impreviste.

La determinazione che ha accompagnato SlotMatic

Il rapporto professionale con Domenico Vacchiano è iniziato quando SlotMatic era ancora nelle prime fasi. Topcu ha potuto osservare la quantità di lavoro necessaria per rendere concreta la visione e indica nella determinazione del founder una delle caratteristiche che lo hanno colpito maggiormente. Non si tratta soltanto di superare un ostacolo, ma di rimettere continuamente in discussione quanto è già stato fatto per cercare un miglioramento ulteriore.

�Indipendentemente da quanto le situazioni possano diventare difficili, Domenico continua ad andare avanti e a cercare nuovi modi per migliorare. Per questo vedere SlotMatic vincere il premio Rising Star è stato un momento davvero speciale, non soltanto perché è bello vedere riconosciuto il nostro lavoro, ma perché so quanto questo risultato significhi per lui e per tutte le persone coinvolte.»

Il premio Rising Star agli EGR Italy Awards 2026 ha dato un nome pubblico a questo percorso. Per Topcu la soddisfazione nasce anche dall’avere partecipato al viaggio quasi dall’inizio: una vittoria individualmente emozionante, ma impossibile da separare dall’impegno dell’intero gruppo.

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Quando un’idea semplice diventa una sfida complessa

Nel lavoro quotidiano, il developer opera nel punto in cui la creatività deve fare i conti con la realtà tecnica. Un’idea può apparire lineare durante la fase concettuale e rivelare conseguenze inattese quando deve interagire con ogni altra parte del gioco. Topcu apprezza proprio questo processo: analizzare un problema, provare approcci differenti e vedere gli elementi comporsi fino a ottenere qualcosa che possa essere realmente utilizzato.

�La sfida più grande è trovare il giusto equilibrio tra creatività e requisiti tecnici. All’inizio un’idea può sembrare davvero semplice, ma quando inizi a costruirla emergono dettagli che non avevi previsto. Mi piace risolvere problemi e vedere tutti gli elementi comporsi lentamente, soprattutto quando qualcosa che era nato soltanto come un’idea diventa finalmente un gioco che puoi davvero utilizzare.»

Questa trasformazione non appartiene a una sola funzione aziendale. Il concept, la matematica, la personalità dei personaggi, le animazioni e lo sviluppo devono avanzare nella stessa direzione. La qualità finale dipende quindi dalla capacità di ascoltare competenze differenti e di intervenire senza perdere l’identità iniziale del progetto.

L’intelligenza artificiale non sostituisce la squadra

SlotMatic nasce in un ambiente AI-native, ma Topcu evita una rappresentazione automatica del processo. L’intelligenza artificiale può proporre alternative, accelerare lo sviluppo, supportare il testing e ridurre le attività ripetitive. La decisione su quale soluzione sia coerente con il prodotto rimane invece alle persone.

Per le animazioni di Pidiots, ad esempio, il team combina diversi modelli e prova più strade fino a ottenere movimenti che risultino tecnicamente corretti, divertenti e coerenti con la personalità del personaggio. La velocità non basta: serve una direzione comune e qualcuno capace di stabilire quando il risultato sia davvero all’altezza.

�Non stiamo cercando di sostituire con l’AI la creatività delle persone: stiamo combinando le due cose. L’intelligenza artificiale ci aiuta a lavorare in modo più efficiente, mentre le idee, la visione e le decisioni continuano a provenire dalle persone.»

La risposta del pubblico come ricompensa collettiva

Il momento più umano dell’intervista arriva con il racconto della serata di Roma. Durante gli EGR, il team ha organizzato un torneo di Pidiots con circa 200 partecipanti. Ogni giocatore aveva un numero limitato di spin e i punteggi migliori venivano premiati. In alcuni momenti si è formata una vera fila davanti alle postazioni.

Topcu si è definito un padre orgoglioso. La frase rende l’idea del legame che si crea quando si accompagna un prodotto per mesi, lo si osserva quotidianamente e poi, all’improvviso, lo si vede attraverso gli occhi di persone esterne. Più della competizione, lo ha emozionato l’interesse rivolto direttamente al gioco e la consapevolezza che quell’attenzione riconoscesse il lavoro di tutta la squadra.

Creatività libera affidabilità assoluta

La collaborazione diventa indispensabile anche nella gestione dei cinque protagonisti di Pidiots. I personaggi sono volutamente strani e imperfetti; devono avere reazioni esagerate e risultare riconoscibili. La loro libertà visiva è sostenuta da un’architettura che non può essere altrettanto imprevedibile. Stati, animazioni e risultato dello spin devono rimanere perfettamente sincronizzati.

Per Topcu il confine si riassume così: ai personaggi è permesso essere idioti, al codice no. Non è una battuta contro la creatività. È il riconoscimento che un’idea audace ha bisogno di una squadra capace di proteggerla attraverso precisione, controllo e responsabilità condivisa.

Il premio come tappa e non come conclusione

Il prossimo passo sarà mostrare una parte più ampia dell’universo di Pidiots nei nuovi appuntamenti SiGMA. Il giocatore avanzerà tra città, ambientazioni e personaggi diversi. Ogni livello richiederà ancora una volta la collaborazione tra chi immagina, chi costruisce e chi verifica.

Il Rising Star è quindi una tappa importante, ma non chiude il percorso. Nel racconto di Topcu il risultato più significativo è avere costruito un gruppo che riesce a trasformare un’idea in esperienza e che, dopo ogni traguardo, continua a chiedersi come migliorare.

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