Milanisti Channel News Tutti gli occhi sono puntati su Rocchi e su quell'incontro di San Siro...
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Tutti gli occhi sono puntati su Rocchi e su quell'incontro di San Siro...

Redazione Milanistichannel
La cautela con cui il pm Maurizio Ascione tutela la fonte della sua conoscenza sembra dire che ipotizza anche l’identità degli altri presenti alla conversazione di San Siro e la contropartita per il sotterfugio

Sempre grande attenzione sull’indagine della Procura di Milano che ha travolto il mondo arbitrale, anche se il quadro che emerge tende per ora a circoscrivere la vicenda ai direttori di gara, senza coinvolgimenti di club o dirigenti e con il sospetto di una crisi interna al sistema arbitrale. Restano centrali i dubbi sull’impianto accusatorio, a partire dall’ipotesi di frode sportiva contestata ai cinque indagati “in concorso con altre persone” non identificate, elemento che alimenta interrogativi sulla stessa configurazione del reato e su dove, eventualmente, si sarebbe consumato. Fa rumore in questo quadro la scelta di Gianluca Rocchi di non presentarsi all’interrogatorio, su indicazione del legale Antonio D’Avirro, motivata con l’impossibilità di costruire una difesa efficace senza accesso al fascicolo: una mossa che rinvia chiarimenti su uno dei filoni più sensibili dell’indagine.

La domanda è: con chi parlava Rocchi al Meazza?

Gli inquirenti ritengono di aver capito di chi sia la voce della persona (o delle persone) a colloquio con il designatore. Cercheranno conferme nei prossimi giorni. Le cose che non tornano sono diverse. A cominciare dalla questione del "concorso con altre persone". Gli indagati noti sono sempre cinque e sono tutti appartenenti al mondo arbitrale. Tutti indagati "in concorso con altre persone", ma nessuna viene specificata. Fossero anche in concorso solo fra loro cinque, quale sarebbe, dove si consumerebbe la frode sportiva?

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Il famigerato incontro segreto di San Siro, nel quale Gianluca Rocchi avrebbe combinato gli arbitraggi graditi all'Inter, si sarebbe tenuto con persone che farebbero sempre parte del mondo arbitrale. Sarebbe la fine dell'inchiesta perché la fattispecie non avrebbe alcuna rilevanza penale, al netto di quello che si sarebbero detto in questa sorta di "riunione fra colleghi”. Quindi: o quell'ipotesi avanzata nell'avviso di garanzia è completamente sballata oppure c'è ancora qualcosa da chiarire sull'identità dei partecipanti alla riunione.