Ramos "double face": col Portogallo meglio che in Italia
L’inizio di stagione di Gonçalo Ramos con il Milan è stato finora caratterizzato da alti e bassi. Dopo una partenza complicata in rossonero, l’attaccante portoghese aveva ritrovato fiducia con la maglia del Portogallo, realizzando tre gol in quattro partite. Il ritorno in campionato, però, non ha confermato i segnali positivi: contro il Sassuolo è arrivata un’altra prestazione opaca, senza reti e con poche occasioni per lasciare il segno.
Il confronto Portogallo-Milan di Ramos
I numeri, del resto, non sono ancora all’altezza delle aspettative. Arrivato in estate dal Paris Saint-Germain per una cifra superiore ai 70 milioni di euro, bonus esclusi, Ramos ha segnato una sola rete nelle prime sette partite da titolare con la maglia rossonera. L’unico gol è arrivato contro il Venezia, alla seconda giornata di campionato. Un bottino decisamente contenuto per un centravanti chiamato a risolvere i problemi offensivi che da tempo accompagnano il Milan.Iscriviti al canale WhatsApp di Milanisti Channel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.
La gara contro il Venezia, insieme a quella contro il Torino, rappresenta inoltre una delle poche occasioni in cui il portoghese è riuscito a essere davvero incisivo, non soltanto per il gol segnato, ma anche per la capacità di rendersi pericoloso in diverse situazioni. Nelle altre partite, invece, Ramos ha faticato a trovare lo spazio per concludere verso la porta, finendo spesso per occuparsi soprattutto del lavoro di raccordo con i compagni.
Il nodo principale della sua esperienza milanista: la differenza tra il ruolo ricoperto in rossonero e quello che gli viene affidato in nazionale. Con il Milan, Ramos è spesso chiamato ad abbassarsi, partecipare alla manovra e gestire il pallone lontano dall’area di rigore. Con il Portogallo, invece, riesce a giocare più vicino alla porta, concentrandosi maggiormente sul compito di finalizzare le azioni.
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