Pulisic torna al gol: dal Lecce al Crystal Palace, le sue vittime preferite
Per interrompere un’attesa lunga 266 giorni, Christian Pulisic ha ritrovato l’avversario che più lo stimola quando si tratta di segnare. Il gol che ha aperto il 3-0 del Milan sul Lecce ha chiuso il digiuno dell’americano in maglia rossonera, iniziato dopo la rete all'Hellas Verona del 28 dicembre 2025. Quasi nove mesi separano le due esultanze: un intervallo pesante per un giocatore dal quale il Diavolo si aspetta un contributo decisivo negli ultimi metri.
Il ritorno al gol è arrivato alla prima presenza da titolare della stagione. Al 14’, su una splendida sciabolata di Pavlović a scavalcare la difesa, Pulisic si è coordinato alla perfezione: prima un controllo d’artista con il destro, poi il sinistro a trafiggere Falcone. Tutto in pochi istanti. Una giocata da fuoriclasse che ha indirizzato la partita e ricordato ad Amorim quanto possa essere prezioso l’americano: un attaccante capace di leggere lo spazio e trasformare un lancio dalle retrovie in un gol da applausi.
AC Milan v US Lecce - Serie A 2026/27
Pulisic e l’attacco del Milan: perché il suo ritorno conta
Il Milan ha segnato dieci gol nelle prime cinque giornate di campionato. Un bottino che, preso da solo, non descrive una squadra con un problema generale di realizzazione. La distribuzione delle reti, però, aiuta a capire perché il recupero di Pulisic possa fare la differenza.
Moreira ha segnato tre volte, Cisse e Rabiot due a testa. Completano il conto il gol di Gonçalo Ramos contro il Venezia, quello di Pulisic contro il Lecce e l’autorete di Halhal. Sette dei dieci gol sono quindi arrivati da mezzali, trequartisti ed esterni (il conto arriva a otto se si considera che l'autogol del Venezia è provocato da un tiro di Jashari). Mentre solo due portano invece la firma degli attaccanti, con il centravanti portoghese ancora fermo a una rete. Una distribuzione che evidenzia l'ottimo contributo dei centrocampisti, ma anche il grande margine di crescita del reparto offensivo
Gli inserimenti e la capacità di trovare protagonisti diversi rappresentano una risorsa. Per dare continuità all'attacco, però, il Milan ha bisogno anche di riferimenti che sappiano occupare l’area e concludere le azioni con regolarità. Pulisic può aggiungere proprio questo: movimenti alle spalle dei difensori, rapidità negli scambi e la possibilità di affiancare Ramos senza aspettare il pallone nella stessa zona.
Contro il Lecce il suo contributo è andato oltre la conclusione dell’1-0. Il colpo di tacco per Rabiot ha avviato anche l’azione del raddoppio, poi completata dallo scambio tra il francese e Ramos. Una partecipazione alla manovra che aveva già lasciato un segno nella trasferta precedente, con l’assist per il primo gol di Moreira da subentrato contro la Lazio.
Per Amorim, ritrovare l’americano significa dunque avere un giocatore in grado sia di finalizzare sia di aiutare chi gli sta accanto. Il gol può restituirgli fiducia; le prossime partite diranno se quella contro il Lecce sarà stata l’inizio di una nuova continuità.
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Lecce, la vittima preferita di Pulisic: sette gol in sette partite
La scelta dell’avversario contro cui sbloccarsi sembra quasi seguire una consuetudine. Il Lecce è la squadra a cui Pulisic ha segnato più gol nella sua carriera nei club: sette reti in sette presenze tra Serie A e Coppa Italia. Il totale comprende una doppietta, perciò le partite nelle quali è andato a segno sono sei.
- 6 aprile 2024: Milan-Lecce 3-0 (Seria A) - 1 gol
- 27 settembre 2024: Milan-Legge 3-0 (Serie A) - 1 gol
- 8 marzo 2025: Lecce-Milan 2-3 (Serie A) - 2 gol
- 29 agosto 2025: Lecce-Milan 0-2 (Serie A) - 1 gol
- 23 settembre 2025: Milan-Lecce 3-0 (Coppa Italia) - 1 gol
- 18 gennaio 2026: Milan-Lecce 1-0 (Serie A) - o gol
- 20 settembre 2026: Milan-Lecce 3-0 (Serie A) - 1 gol
L’unica eccezione è quindi Milan-Lecce del 18 gennaio 2026, quando l’americano rimase a secco. Nel 2-2 del novembre 2023, invece, non scese in campo.
Il precedente più significativo, però, resta la trasferta dell’8 marzo 2025. Con il Milan sotto di due reti, Pulisic firmò il pareggio su rigore e poi il gol del definitivo 3-2, completando una rimonta iniziata con un’autorete dei salentini. Contro il Lecce, dunque, l’americano ha saputo segnare sia per aprire una partita sia per recuperarla quando sembrava compromessa.
Le squadre più colpite da Pulisic: dal Crystal Palace al Burnley
Prima che il Lecce diventasse il suo bersaglio principale, Pulisic aveva costruito un rapporto altrettanto favorevole con il Crystal Palace. Ai londinesi ha segnato cinque gol, tutti in Premier League con il Chelsea, compresa la doppietta nel successo esterno per 4-1 dell’aprile 2021. Il Palace occupa il secondo posto tra le avversarie più colpite nella sua carriera nei club, davanti al Burnley, fermo a quattro reti subite.
Proprio contro il Burnley arrivò una delle serate più importanti della sua esperienza inglese. Il 26 ottobre 2019, a Turf Moor, Pulisic realizzò la sua prima tripletta da professionista nel 4-2 del Chelsea. Una tripletta perfetta: un gol di sinistro, uno di destro e uno di testa. Fu il modo con cui si presentò al pubblico inglese dopo il trasferimento dal Borussia Dortmund.
In Serie A il Lecce precede il Torino
Limitando il confronto al campionato italiano, il Lecce guida con sei reti subite, il doppio delle tre segnate al Torino. Seguono a quota due Bologna, Cagliari, Inter, Parma, Udinese, Venezia e Verona. Il gol di Coppa Italia porta invece il totale contro i salentini a sette.
Il distacco rende evidente quanto il Lecce occupi un posto particolare nella storia realizzativa dell’americano. Per il Milan, però, il valore della serata va oltre questa statistica. Amorim ha bisogno che Pulisic torni a incidere con continuità, dando all'attacco un riferimento in più quando la manovra rallenta o gli inserimenti dei centrocampisti non bastano. Il digiuno è finito contro la sua vittima preferita. Adesso comincia la parte più importante: dare seguito a quel gol.
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