Pulisic: "Milan senza DS e allenatore? Sistemeranno tutto, è un grande club"
Tra i giocatori più talentuosi della rosa del Milan c'è sicuramente Christian Pulisic che però nella seconda metà dell'ultima stagione ha ampiamente deluso le aspettative per via anche di qualche guaio fisico. Ora l'attaccante classe 1998 è pronto al debutto nel Mondiale 2026 che per lui e i suoi compagni della nazionale USA si terrà in casa e di questo e molto altro ha parlato nell'intervista a La Gazzetta dello Sport.
AC Milan v US Lecce - Coppa Italia
Pulisic elogia Pochettino: "Pretende grande intensità in campo"
Non sembra essere molto preoccupato Christian Pulisic per il Milan e l'attuale assenza di un DS e di un allenatore. Il calciatore americano ha infatti fiducia nelle scelte che farà la società e commenta così la situazione: "Il Milan è un grande club e penso che sistemeranno tutto. Alla fine sono sicuro che andrà tutto bene e la squadra tornerà lassù dove merita. Sono in contatto con alcuni dei ragazzi, ci siamo sentiti e mi hanno anche semplicemente fatto gli auguri per il Mondiale, ho tanti amici molto stretti in Italia con cui parlo quotidianamente. In questo momento, però, il mio focus è qui in America. Penso di essere un giocatore migliore rispetto a quattro anni fa in Qatar: sono cresciuto molto sotto tutti gli aspetti, anche in Italia".Clicca sull'immagine per maggiori dettagli sul palinsesto offerto da Bet365.
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Il calciatore ex Chelsea parla poi anche dell'interessamento del Milan per il suo attuale CT, Mauricio Pochettino, come possibile candidato per la panchina, ecco le sue parole: "Io lo vedo solo come il mio commissario tecnico, qui e ora. Il nostro rapporto è buono, decisamente buono. Abbiamo avuto delle belle conversazioni negli ultimi giorni: so cosa mi chiede e cosa posso dargli. Penso che con lui ci stiamo preparando al meglio possibile per affrontare il torneo. Non faccio paragoni, ma credo sia il primo allenatore sudamericano che ho in carriera. È stata una bella esperienza, una grande scoperta. Mi piace la passione, mi piacciono le idee di calcio che porta con il suo stile. Pretende grande energia e intensità continua in campo".
Infine Pulisic chiude lamentando le troppe critiche ricevute: "Per me era importante segnare, anche se non capivo perché si parlasse solo di questo. Adesso che mi sono sbloccato spero ci si concentri su altro. Questi momenti, noi calciatori americani non li dimenticheremo mai. Ma adesso l’obiettivo si chiama soltanto Paraguay: servirà lottare davvero ma se dovessimo vincere subito manderemmo un segnale forte al girone".
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