Pavlovic con molte speranze su Leao: “Spero che possa restare al Milan”
Il Milan si trova a Perth per proseguire il proprio ritiro estivo in vista dei primi appuntamenti stagionali, tra cui la sentitissima amichevole contro l'Inter in programma tra pochissimi giorni. Proprio dopo una delle sedute di allenamento in terra australiana, Strahinja Pavlovic è stato intercettato dall'inviato della Gazzetta dello Sport, Andrea Ramazzotti. Il difensore serbo ha rilasciato una lunga intervista toccando tantissimi temi: dall'ambizione e il sogno di conquistare lo scudetto in rossonero, fino alla speranza di poter stilare questo traguardo insieme a Rafa Leao. Tra l'auspicio che il portoghese rimanga a Milano, Pavlovic ha poi espresso le sue prime convinzioni sul nuovo corso rossonero, valutando positivamente l'impatto dei nuovi acquisti, il rientro dei giovani dai prestiti e l'impronta tattica del nuovo allenatore.
L’emozione di Pavlovic che racconta il sogno scudetto
C'è grande convinzione nelle parole di Pavlovic per la stagione che sta per iniziare: la sensazione è che l'epilogo stavolta saprà essere diverso. Al centrale piace molto la fame di vittoria mostrata sia dal proprietario Gerry Cardinale sia dal nuovo tecnico Ruben Amorim. Per il numero 31 rossonero la strada passa da un approccio concreto, pensando partita dopo partita e lavorando duro giorno dopo giorno, unito a una mentalità vincente che imponga di non commettere errori fatali contro le cosiddette medio-piccole. La meta finale, tuttavia, rimane chiarissima: cucirsi lo scudetto sul petto.
Così il difensore serbo ha analizzato le prospettive e gli obiettivi della squadra: "Per tutti noi sarebbe stato meglio vincere l’ultima gara dello scorso campionato e partecipare alla Champions League, però l’Europa League è una grande competizione. L’obiettivo è lottare per vincere il trofeo e sono entusiasta di provarci. Secondo me è molto meglio giocare ogni tre o quattro giorni, piuttosto che avere soltanto la partita di Serie A e lavorare tutta la settimana in allenamento".
Il commento su Leao: "Spero rimanga qui con noi"
immancabile un passaggio sul futuro e sul momento di Rafael Leao. Strahinja Pavlovic ha spiegato di non aver ancora avuto modo di confrontarsi a lungo con il compagno di squadra in questi primi giorni di raduno, ma non ha nascosto il desiderio profondo di averlo ancora al suo fianco nella rosa rossonera: "L’ho lasciato riposare e non ho parlato molto con lui. Avremo tempo per farlo. È un giocatore straordinario e mi piacerebbe che rimanesse qui con noi".
Il commento su tutti i nuovi arrivati: da Amorim al figliol prodigo Camarda
Nel corso dell'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, Pavlovic ha tracciato anche un primo bilancio sui volti nuovi e sui rientri in gruppo, partendo dai giovani fino alla guida tecnica e ai rinforzi del mercato.
Sulle qualità del giovane Francesco Camarda, il centrale spende parole di grande stima: "Posso dire solo cose positive su di lui. Credo che sia migliorato tantissimo rispetto alla prima volta che l’ho visto e sia cresciuto parecchio anche a livello fisico. Ha grandissime qualità in fase di finalizzazione e con più esperienza, nel Milan può fare davvero bene".
Importanti anche le prime impressioni su Ruben Amorim, un attestato di stima verso una filosofia di gioco decisamente propositiva e offensiva: "Non posso svelare tutte le nostre idee tattiche (sorride, ndr), ma ci sono molte cose diverse. Come avete visto nella prima amichevole, stiamo cercando di giocare con la linea difensiva alta e penso che questa sarà la differenza più grande. Credo che l’allenatore voglia che pressiamo molto di più e che stiamo sempre nella metà campo avversaria".
Infine, un giudizio tecnico sull'arrivo di Mario Gila per rinforzare il reparto arretrato: "Abbiamo preso due ottimi calciatori. Posso parlare soprattutto di Gila perché è un difensore e l’anno scorso ci siamo affrontati alcune volte contro la Lazio: per me è sempre stato il migliore in campo. Ha tantissime qualità e può aiutarci molto, soprattutto per quello che sa fare con il pallone. Inoltre è un giocatore molto aggressivo, quindi penso che sia perfetto per il Milan".
Il dolore per il Cagliari: "Non ho più rivisto quella partita"
Riaprire la ferita dell'ultima giornata dello scorso campionato fa ancora male. La sconfitta interna contro il Cagliari ha lasciato un segno profondo nell'animo del difensore serbo, che per la prima volta si è confidato sui canali della Gazzetta riguardo a un dolore personale e professionale ancora vivo: "A dire il vero non ho nemmeno rivisto quella partita. Di solito, dopo ogni gara, riguardo tutto il match o almeno i gol, ma a quel Milan-Cagliari non ho più pensato perché fa davvero troppo male".
Iscriviti al canale WhatsApp di Milanisti Channel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.
© RIPRODUZIONE RISERVATA