Notte speciale per i Van Bommel: papà Mark contro l'Italia, Ruben debutta in Orange
La storia del calcio vive talvolta coincidenze ed intrecci che sembrano scritti da un regista perfetto. La famiglia van Bommel ne è la prova vivente, protagonista di una settimana destinata a rimanere impressa nei ricordi. Da una parte un ragazzo di 22 anni che veste per la prima volta la maglia della Nazionale maggiore olandese, dall’altra suo padre che, poche ore dopo, entra in una nuova dimensione della sua carriera sedendosi sulla panchina del Belgio per affrontare l'Italia. Stesso sangue, maglie diverse e un filo conduttore unico: la passione per il pallone.
Ruben van Bommel e il sogno conquistato sul campo
Quando Ruben ha saputo della chiamata con la selezione maggiore dei Paesi Bassi, il primo pensiero è andato al lungo percorso affrontato per arrivarci. A 22 anni, il talento offensivo del PSV Eindhoven ha dovuto farsi strada lontano dall'ombra ingombrante del suo cognome, superando tappe importanti tra MVV Maastricht e AZ Alkmaar prima del definitivo salto di qualità.Il suo esordio alla Johan Cruijff Arena contro la Germania, impreziosito dall'assist per Gakpo nel finale, rappresenta il premio per la tenacia dimostrata nel lasciarsi alle spalle anche un grave infortunio al legamento crociato. Ruben non è arrivato in Nazionale per il nome che porta, ma per la continuità, le accelerazioni sulla fascia e i gol messi a segno in campionato.
Mark van Bommel: dalla mediana del Milan alla panchina del Belgio
Dall’altra parte del quadro c’è papà Mark, che il calcio internazionale lo conosce a memoria per averlo vissuto da protagonista in campo. Ex colonna e capitano degli Oranje con 79 presenze all'attivo, oltre che campione d'Italia con il Milan nel 2011, l'ex centrocampista inaugura un nuovo capitolo importante da allenatore. Dopo le esperienze sulle panchine di PSV, Wolfsburg e Anversa, Mark si prepara al suo debutto ufficiale come commissario tecnico del Belgio proprio contro gli Azzurri. Un incrocio suggestivo per un tecnico olandese alla guida dei rivali storici, pronto a infondere leadership e personalità alla sua nuova squadra.Una dinsatia da Nazionale: tre generazioni nel calcio che conta
Il legame tra la famiglia van Bommel e il calcio delle Nazionali attraversa ben tre generazioni. Ruben rappresenta infatti l'ultimo tassello di una dinastia illustre: suo nonno materno è Bert van Marwijk, il CT che guidò l’Olanda fino alla finale del Mondiale 2010 con lo stesso Mark in campo. Bert dalla panchina, Mark sul terreno di gioco e ora Ruben in attacco alla ricerca del suo spazio nel calcio dei grandi.
Sebbene il confronto con il passato sia inevitabile, ogni generazione ha il compito di scrivere la propria pagina: Mark lo ha fatto con la grinta e i contrasti, Ruben proverà a farlo con velocità, tecnica e gol.
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