Nazionale, dubbi su Pirlo: Maldini lo difende e pensa alle clamorose dimissioni
Ha del clamoroso quanto, secondo la Gazzetta dello Sport, starebbe succedendo in Nazionale. Tutto parte dalle complicazioni riguardanti l'arrivo di Pirlo sulla panchina degli Azzurri. Ora sembrerebbe che Maldini stesse cercando di sostenere l'ex compagno di squadra e anche pensando di fare un passo indietro dalla sua posizione in caso l'ex Milan non dovesse venire confermato.
Nazionale: Maldini difende la scelta di Pirlo come ct
Dopo il fallimento della trattativa per portare Guardiola ad allenare l'Italia da giorni, ormai, il numero uno per diventare il commissario tecnico è Andrea Pirlo, ex allenatore della Juventus ed ex calciatore del Milan e della Vecchia Signora. Un problema di non poco conto, che ha scatenato furiose polemiche, ha però rallentato la trattativa e impedito l'arrivo dell'ex centrocampista sulla panchina azzurra. Il problema riguarda i suoi legami con una società di betting russa, Fonbet. Pirlo è il global ambassador di tale società. Si è, ovviamente, aperto un vero e proprio caso nazionale. Sono ore decisive per il futuro della Nazionale. In primis per quanto trapela dal candidato a diventare il ct. Da Pirlo, infatti, trapela nervosismo. L'ex calciatore sta attendendo novità mentre il presidente federale Giovanni Malagò si è preso ulteriori ore e tempo per riflettere con grande attenzione. Secondo la Gazzetta dello Sport, Pirlo ora sarebbe infastidito dalla situazione.US Sassuolo v AC Milan - Serie A
L'altro problema, forse ancora più grave, ma collegato al primo riguarda Paolo Maldini. L'ex difensore del Milan sta cercando di difendere la scelta fatta di prendere il suo ex compagno di squadra con la maglia rossonera. A questo scenario, alle difficili acque della politica, Maldini non era preparato. Non è suo compito quello di difendere una scelta dal punto di vista politico invece che tattico o tecnico. Malagò, invece, certamente più esperto in tale campo avrebbe provato anche a riproporre Conte o Mancini che, per ragioni diverse, non convincono il direttore tecnico. L’idea che comincia a serpeggiare nella testa di molti è che la bocciatura politica di Pirlo possa essere un pretesto per aggirare la decisione presa da Maldini. Siamo alle prime crepe? Difficile dirlo. La scelta dell'ex tecnico dei bianconeri aveva spiazzato molti, dato che ci si aspettava un profilo differente. Maldini aveva accettato l'incarico su richiesta di Malagò solo perché gli era stato promesso che avrebbe avuto autonomia decisionale, in particolare sulla scelta del ct.
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