Musah "scalza" Modric: col Benfica toccherà a lui
Chi l’avrebbe mai detto? In questo momento, con il 3-4-2-1 di Rúben Amorim, Yunus Musah può essere considerato il titolare del Milan anche a discapito di Luka Modric. Una scelta che può sorprendere, soprattutto pensando al peso e alla qualità del Pallone d’Oro 2018, ma che non ha nulla di irrazionale.
Musah e il cambio di idea, Modric da partita in corso?
Con Musah in mezzo al campo, il Milan guadagna soprattutto in dinamismo, fisicità e capacità di coprire grandi porzioni di terreno. L’americano offre corsa, aggressività nei contrasti e maggiore intensità nel pressing, elementi particolarmente importanti per applicare i principi senza palla richiesti dall’allenatore portoghese. Modric, invece, può garantire qualità, esperienza e gestione del pallone, ma a 40 anni non può naturalmente assicurare lo stesso volume atletico.
La differenza è emersa con chiarezza nella sfida di sabato scorso contro la Lazio. I dati raccolti all’Olimpico raccontano una partita giocata a ritmi molto diversi dai due centrocampisti. Musah ha effettuato 12 sprint contro i 5 di Modric e ha raggiunto una velocità massima di 36 km/h, mentre il croato si è fermato a 26,6 km/h. L’americano ha inoltre percorso 906 metri a media intensità, contro i 702 di Modric, mentre nella corsa ad alta intensità il divario è stato ancora più evidente: 486 metri per Musah contro 246 per il compagno.
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Numeri che non rappresentano necessariamente un giudizio sul valore dei due giocatori, ma evidenziano semplicemente quanto siano differenti le loro caratteristiche. Musah è un centrocampista più esplosivo e verticale, capace di garantire maggiore copertura e intensità; Modric porta invece una qualità tecnica e una capacità di lettura del gioco che restano un patrimonio fondamentale per il Milan.
Per questo la gerarchia non va necessariamente considerata definitiva. La scelta dipenderà dalla partita, dall’avversario, dalle condizioni fisiche dei giocatori e soprattutto da chi verrà schierato al loro fianco. Ma tra Benfica e Lecce non sarebbe sorprendente vedere nuovamente Musah partire dall’inizio, lasciando Modric inizialmente in panchina.
Amorim sembra avere individuato una necessità precisa per il suo Milan: aumentare il ritmo e la pressione senza palla. E, almeno in questo momento, le caratteristiche di Musah sembrano rispondere meglio a questa esigenza. La sorpresa, dunque, può essere soprattutto mediatica: sul campo, la scelta dell’allenatore ha una logica ben precisa.
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