Modric vuole esserci: la squadra chiede il ritiro-bis
La società ieri ha premiato tre rossoneri per le loro presenze nel club: oltre quota 200 sia per Tomori che Maignan, mentre Loftus-Cheek domenica ha toccato le 100 gare. Questa è l'ultima settimana in cui la squadra lavorerà nel centro tecnico di Carnago, per questo il club ha voluto consegnare la targa-ricordo ai giocatori. Dopo aver testato i benefici del ritiro pre Genoa, la squadra ha deciso di replicare anche a pochi giorni dal match decisivo contro il Cagliari. Da venerdì a domenica la casa dei giocatori sarà Milanello. Ieri dopo l'allenamento pomeridiano è stato premiato Allegri per aver raggiunto il traguardo delle 200 panchine al Milan.
Modric
Modric vuol giocare, la squadra chiede il ritiro
Contro il Cagliari San Siro tornerà a riempirsi. Si andrà oltre i 70mila spettatori. domenica sarà anche l'occasione per vestire la squadra della nuova maglia, l'Home Kit per la stagione 2026-27 sempre firmato Puma: una maglia che torna alle radici rossonere attraverso l'estetica iconica del club, con strisce rossonere più larghe. Allegri si affiderà a Luka Modric anche domenica: con buonissima probabilità e con una settimana di allenamento piena alle spalle, dovrebbe tornare titolare al centro del campo per guidare la squadra verso la qualificazione Champions, che è anche la condizione principale per restare al Milan anche nella prossima stagione.Iscriviti al canale WhatsApp di Milanisti Channel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.
La scorsa settimana, prima del crocevia di Genova, Allegri aveva imposto il ritiro a Milanello dal giovedì. Stavolta invece è stata la squadra a proporlo, da venerdì mattina. Max ha apprezzato. Restare fuori dall'Europa che conta “sarebbe un fallimento”, come ha messo in chiaro il patron Cardinale. “Sono felice di aver realizzato il sogno di giocare in A, nel Milan che per me è il miglior club d'Italia”, si è presentato così Luka Modric, con standing ovation degli oltre 300 spettatori in sala. Poi si è aperto e ha raccontato i primi calci (“Da quando ho memoria sono con un pallone sottobraccio, lo tiravo contro il muro”).
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