Milanisti Channel News Milan, si ritira dal calcio giocato Samu Castillejo: il comunicato sui social

Milan, si ritira dal calcio giocato Samu Castillejo: il comunicato sui social

Samuele Dello Monaco
In Italia Castillejo resta legato soprattutto al Milan, dove ha giocato per quattro stagioni, dal 2018/19 al 2021/22, vincendo uno Scudetto

Samu Castillejo chiude la carriera da calciatore. L’esterno spagnolo, classe 1995, ha annunciato il ritiro con un lungo messaggio pubblicato sui propri profili social, aprendo il video con queste parole: “Caro calcio, dopo un lungo cammino è arrivato il momento di dire addio”.

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Castillejo saluta il calcio giocato: per lui quattro anni con il Milan

Nelle ultime due stagioni Castillejo aveva vestito la maglia del Johor Darul Ta’zim, club di Serie A malese, e a inizio anno era rimasto svincolato. In Italia il suo nome resta legato soprattutto al Milan, dove ha giocato per quattro stagioni, dal 2018/19 al 2021/22, con l'ultima annata conclusa con la vittoria dello Scudetto sotto la guida di Pioli. In carriera lo spagnolo conta oltre 330 presenze tra i professionisti, di cui 113 con la maglia rossonera, impreziosite da 10 reti e 15 assist.

Il post social

Nel messaggio, Castillejo ha ripercorso il significato che il calcio ha avuto nella sua vita: “Non ho mai pensato che scrivere tutto ciò potesse essere così difficile. Per tutta la mia vita il calcio è stato molto più di una professione. È stata la mia passione, uno stile di vita e il sogno che avevo sin da bambino. Oggi ringrazio ognuna delle persone con cui ho condiviso un momento di questo bellissimo cammino: compagni, allenatori, lavoratori, club e tifosi. Molti di voi hanno un pezzettino del mio cuore: mi avete fatto crescere e migliorare come persona”.

Un pensiero speciale è andato alla famiglia e al percorso che lo ha portato dal Malaga fino al Milan: “Naturalmente grazie anche alla mia famiglia: vi devo tutto. Siete stati e siete il pilastro fondamentale della mia vita. Grazie per avermi accompagnato e consigliato in ogni passo, per insegnarmi che c’è sempre la persona prima del calciatore. Grazie calcio per avermi fatto vivere molto di più di quello che quel bambino innocente di Huelin sognava. Dal debutto nella mia squadra del cuore (il Malaga, ndr) fino a diventare campione con il club per cui ogni bambino sogna di giocare (il Milan, ndr). Dico addio orgoglioso, grato e felice: ho sempre provato a dare il meglio di me come calciatore e come persona”.

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