Milanisti Channel News Serginho: “Ho avuto più attaccamento alla maglia del Milan che a quella del Brasile"

Serginho: “Ho avuto più attaccamento alla maglia del Milan che a quella del Brasile"

Andrea Calsolaro
L'ex leggenda rossonera, Serginho, é stato protagonista di un evento del Milan Junior Camp in Puglia. Ecco alcune dichiarazioni dell'ex terzino brasiliano.

Ieri sera Serginho, ex leggenda rossonera del Milan, è stato protagonista di un evento del Milan Junior Camp in Puglia, precisamente a Santa Maria di Leuca. L’ex terzino rossonero si è raccontato ai giovani, svelando alcuni importanti aneddoti della sua carriera.

Milan, Serginho: “Nessuna differenza tra il Brasile e il Milan”

“Il Brasile è una delle nazionali più importanti del calcio mondiale ed è la squadra che ha vinto più Mondiali, per cui è una responsabilità molto grande. Ho avuto l’opportunità di far parte del grande gruppo del 1999: è stata un’emozione grandissima indossare quella maglia. Indossare la maglia del Milan è un’emozione molto simile. Ho avuto più attaccamento alla maglia del club che a quella della Nazionale. Alcune volte, quando la Nazionale brasiliana mi ha convocato, ho detto di no per gli impegni con il Milan: è stata una mia scelta. Ho perso l’opportunità di vincere il Mondiale del 2002 perché mi hanno chiamato quattro mesi prima e ho detto di no. È stata una scelta di vita e di attaccamento alla maglia del club che mi ha dato tutto”.

Serginho

8 Nov 2000: Serginho of AC Milan celebrates during the UEFA Champions League match against Leeds United at the San Siro in Milan, Italy. The match was drawn 1-1. Mandatory Credit: Gary M Prior/Allsport

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“Ho avuto il piacere di lavorare con lui per tantissimo tempo. Abbiamo condiviso tante stagioni insieme al Milan e avevo un attaccamento molto forte nei suoi confronti, oltre a una grande amicizia. Oggi abbiamo perso un po’ i contatti perché lui è in Brasile e io in Italia. Vedo il Brasile come una nazionale importantissima, ma siamo un po’ indietro rispetto alle altre”.

Il retroscena

“Il Milan aveva appena vinto il campionato con Zaccheroni e, durante la campagna acquisti dell’estate del 1999, arrivò Ariedo Braida in Brasile, a San Paolo, per vedermi. Proprio nella partita in cui era venuto a osservarmi, però, non potei giocare perché mi ero procurato uno stiramento tre giorni prima. Secondo me, lui era già a conoscenza del fortissimo interesse della Juventus”.

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