Milanisti Channel News Mezzo Milan c'è: l'altro deve assestarsi e compattarsi nei momenti duri

Mezzo Milan c'è: l'altro deve assestarsi e compattarsi nei momenti duri

il Musagete
Alcuni difetti strutturali hanno fatto vedere le streghe al Milan nel finale di San Siro. Su quelli deve lavorare. Sono riemersi vecchi incubi.

Sul cross basso di Chukwueze, Pulisic è in posizione regolare, ma prima che gli arrivi la palla c'è un tocco di Ramos e a quel punto lo statunitense finisce in fuorigioco. Il gol è annullato. Primo rigore al Milan: destro potente di Musah e Obric devia con la mano. Il braccio non è in posizione consona, fa volume e il contatto è punibile. Chiffi va al video e decreta il rigore. Secondo penalty: sinistro potente di Rabiot, Kristensen ha le braccia dietro la schiena, poi il raptus. Allarga inspiegabilmente il braccio sinistro e lo ritrae subito. Anche questa volta il rigore arriva attraverso il video.

Per un'ora è stato un ottimo Milan

Hector Puricelli e Luis Carniglia, il primo nel 1955 e il secondo nel 1963. A loro due, ieri, si è aggiunto Ruben Amorim: il portoghese è solo il terzo allenatore della storia milanista a restare imbattuto nelle prime sette partite di Serie A alla guida del club rossonero. Un - piccolo - traguardo raggiunto grazie al successo per 3-2 sull'Atalanta, dal quale, però, il tecnico vien fuori indispettito e senza il sorriso delle migliori occasioni. Rabiot ha ribadito una cena carenza di mentalità da parte della squadra. Amorim sta, a suo modo, sullo stesso piano del suo calciatore.
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Pazzo Diavolo. Domina per due terzi di partita, va avanti di tre gol, strappa i primi meritati applausi all'esigente pubblico di San Siro, poi spegne inspiegabilmente la luce e ne subisce due, rischiando anche il terzo, evitato solo da un Super Maignan a tu per tu con Zappacosta. Resta il risultato, un 3-2 sofferto ma prezioso che consente di battere l'Atalanta dopo sei confronti senza successi e salire al quarto posto in classifica, in piena zona Champions, in attesa della risposta del Cagliari oggi a Monza. Sette i gol segnati nel giro di tre giorni, inclusi i quattro al Salisburgo in Europa League giovedì scorso: significa che l'attacco si è sbloccato, con Goncalo Ramos che ha aperto la serata su rigore. Il centravanti portoghese non ha poi segnato il secondo rigore, respinto da Carnesecchi.

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