AC Milan, Luka Modric: "No, non potevo chiudere con Milan-Cagliari..."
Così Luka Modric: "Non ho mai pensato potesse essere la mia ultima gara col Milan. Avevo subito voglia di tornare subito a giocare. Però non ero a mio agio, ho giocato con una maschera protettiva, ma in campo non mi sentivo a mio agio. Comunque non ho mai pensato potesse essere la mia ultima col Milan perché dentro di me sapevo di voler continuare, ma dovevo verificare altre cose che mi permettessero di farlo. Adesso sono qui e sono molto felice di essere tornato".
Luka Modric
"Se devo descrivere Milan-Cagliari con una parola allora dico frustrazione perché fino a fine stagione stavamo facendo bene, giocando bene e ottenendo risultati fino a marzo. Fino a quel momento eravamo in lotta per il titolo. Per quanto mi riguarda ero dispiaciuto di non poter aiutare la squadra nel modo in cui avevo fatto prima dell’infortunio. Per me è stato davvero un momento difficile. Alla fine non abbiamo raggiunto l’obiettivo, ma a me sono rimaste altre cose come l’atmosfera intorno al Club e nello spogliatoio. Il modo in cui ci siamo comportati e siamo sempre rimasti uniti ha creato un gruppo e mi ha fatto sentire tanto rispetto da parte di tutti. Alla fine la cosa più importante sono i risultati e non abbiamo raggiunto l’obiettivo. Ci sono state tante cose postive, ma la delusione rimane. I primi giorni ho pensato solo a cosa fosse andato storto alla fine di un anno così positivo, ma non ho potuto pensarci molto perché dovevo concentrarmi sul Mondiale.
Modric
Modric: "Sono sempre rimasto in contatto con le persone del Milan"
"Nonostante fossi concentrato sulla nazionale e sul Mondiale ho sempre avuto in testa il Milan. Avrei potuto firmare il prolungamento del contratto in ogni momento della stagione, anche a dicembbre, ma prima volevo ascoltare il mio corpo e capire come mi sentissi e quanta fame e voglia avessi di continuare a giocare. Il Milan mi ha dimostrato quanto mi volesse parte di questo nuovo progetto, era quello che volevo sentirmi dire. Ne ho parlato con la mia famiglia e ho deciso di restare perché ogni giocatore ha bisogno di fiducia e amore del Club, dei tifosi, dei compagni e di tutte le persone che lavorano in società. So che tutti parlano della mia età e del fatto che alcuni giocatori abbiano 20 anni meno di me, ma io non ci penso, anzi mi fanno sentire più giovane e mi sprona a competere con loro e a capire a cosa posso fare contro di loro, questo è quello che mi spinge andare avanti. Sono molto competitivo, voglio continuare a competere".
© RIPRODUZIONE RISERVATA