L'esordio a 17 anni, l'esplosione e la valutazione altissima: Milan, chi è Karetsas
L'infortunio di Christian Pulisic patito nei Mondiali è un grosso guaio per i piani di Ruben Amorim e il suo Milan. Il tecnico è stato molto chiaro nella sua conferenza stampa di presentazione: vede con ottimo occhio la qualità dell'americano. Questo intoppo cambia i piani, perché l'ex Chelsea non sarà disponibile per un tempo che va dalle tre alle sei settimane. Sono diversi i nomi spuntati nei radar rossoneri per rinforzare il reparto dei trequartisti. Tra questi c'è Konstantinos Karetsas, gioiello del Genk.
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La carriera di Karetsas
Greco di origine da parte dei genitori, ma nato in Belgio il 19 novembre 2007, muove i primi passi proprio nel Genk. Si sposta poi nelle giovanili dell'Anderlecht, altro club nobile del calcio belga. Resta per tre anni nelle fila dei bianco-malva, perché rientra proprio all'ovile. Qui viene aggregato ai Jong Genk (la seconda squadra) facendo il suo esordio nella seconda serie nazionale a 15 anni. La data indimenticabile della sua carriera però è il 4 maggio del 2024: arriva l'esordio in prima squadra contro il Club Brugge. La prima rete invece arriva qualche anno mese dopo: 22 dicembre, vittoria per 2-0 proprio contro l'Anderlecht. La stagione conclusa è stata la prima da professionista.
Grande qualità palla al piede e assistman
Karetsas è considerato da molti come uno dei talenti più promettenti della sua generazione. Esterno destro con piede mancino, è la classica ala a piede invertito. Può anche essere utilizzato come trequartista centrale, ma la sua posizione ideale resta comunque quella di ala destra. Tuttavia non è da escludere una sua evoluzione come trequartista puro, ma questo solo il tempo lo dirà.
La heatmap è esplicativa. La posizione prediletta dal greco è la trequarti di destra, con macchine scure verso il centro. Questo ci dà un altro dettaglio: l'ala prende palla a destra e si accentra per andare a colpire il portiere avversario con il sinistro. Altro aspetto è la presenza importante nelle retrovie: è un elemento che, quando chiamato in causa, torna indietro a dare una mano nella fase di non possesso. La dote migliore messa in mostra dal giocatore però è quella relativa agli assist: 18 stagionali considerando tutte le manifestazioni. Il dato stride fortemente con quello dei gol segnati, appena due. La qualità palla al piede però è evidente e anche la precisione i passaggi lo conferma: 82%.
Interessante anche la velocità del giocatore, che secondo Sofascore ha toccato il massimo di 34.7 chilometri orari. Buona anche la presenza in fase di non possesso, con il greco che ha raccolto una media di tre palloni recuperati a gara. Infine il dato sui dribbling: 1.7 (45%). Praticamente due dribbling a partita e vista la giovane età i margini di miglioramento sono assolutamente ampi. Nel complesso si tratta di un giocatore assolutamente promettente e con ottime qualità tecniche alla base. L'aspetto realizzativo lascia ancora a desiderare, due gol sono molto pochi. Il problema resta il valore economico, che si aggira già sui 40 milioni di euro.
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